Trentino Alto Adige/Suedtirol

Due ori nello slittino doppio e l’Italia è terza nel medagliere – CRONACA



Serata d’oro per i colori azzurri, giovedì 11 febbraio, ai Giochi olimpici: il Dream team Italia nello slittino ha visto nel giro di un’ora trionfare i doppi di donne e uomini, tutti composti da atleti altoatesini.

Le coppie Andrea Vötter/Marion Oberhofer al femminile ed Emanuel Rieder/Simon Kainzwaldner al maschile, due equipaggi di doppio per due vittorie che rompono il digiuno di ori della località ampezzana. 

Sono stati il terzo e quarto oro per l’Italia, che con due argenti e sette bronzi risale dunque alla terza nel medagliere alle spalle di Norvegia e Stati Uniti.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato in serata, in albergo a Cortina, Andrea Vötter e Marion Oberhofer, reduci dalla vittoria dell’oro nel doppio femminile di slittino: «Complimenti, siete state favolose», le parole del Capo dello Stato. 




Gli hanno fatto un regalo (e lui ricambierà attendendoli di persona dopo le gare), «è un onore», commenta Oberhofer, 25 anni (la compagna ne ha 30). Così come «è un onore partecipare su questa pista che siamo riusciti a creare, qua a casa e con tutti voi. Senza voi non sarebbe stato possibile».

Oggi tra le altre gare, il superG donne, con Brignone e Goggia; prevista la presenza del presidente Mattarella. 

Sulla pista Eugenio Monti lo slittino italiano ha vissuto la notte più incredibile della sua storia sull’impianto più criticato dell’intero progetto di Milano Cortina.

E se le azzurre erano favorite già alla vigilia, gli uomini outsider vanno a vincere in rimonta una gara al cardiopalma che al termine della prima manche li vedeva terzi inseguire Usa e Stati Uniti, tre squadre in due centesimi di secondo scarsi.

La seconda parte della seconda manche però è perfetta e all’accoppiata riesce il miracolo, mentre le ragazze stanno ancora festeggiando.




Vötter e Oberhofer hanno dominato due Coppe del mondo, 2023 e 2024, e vinto i Mondiali due anni fa, prima che la concorrenza si facesse più agguerrita con l’avvicinarsi dei Giochi: i primi con la presenza del doppio femminile. Favorite della vigilia, dopo prove in cui avevano inflitto distacchi siderali alle avversarie, hanno sofferto la prima manche ma la seconda è stata un assolo.

«La prima manche non andava così bene, abbiamo analizzato e poi la seconda era perfetta», spiega Vötter È nata a Fiè allo Sciliar ma vive a Maranza con Kevin Fischnaller, compagno di Dominik bronzo olimpico nell’individuale.




È quella più alta quindi sta davanti. Alle sue spalle Oberhofer, nata a San Candido. Ora vive a Rodengo, ma è cresciuta a Maranza, «c’è la pista di spinta, due curve, sono scesa da lì e mi è piaciuto. E sono finita qua».

Maranza conta 500 abitanti e fa medagliere da sola: il terzo podio, secondo oro, glielo porta Rieder. Sono le prime due vittorie dopo vent’anni, l’ultimo fu Armin Zoeggeler che festeggia di nuovo ma come loro direttore tecnico.

Al femminile si parla di Gerda Weissensteiner: correva l’anno 1994, stessa Olimpiade a cui risale l’ultima vittoria in doppio maschile, le due eroine di oggi non erano nemmeno nate.

«È incredibile, ho peso la voce, sono troppo felice» dice Rieder. «Stando a casa  – gli fa eco Kainzwaldner, che ricorda un momento personale – sono senza parole. Qualche settimana fa, un mio amico è morto, e sapevo che era sulla slitta con me e abbiamo vinto. Aveva solo 29 anni».

Dopodomani c’è la staffetta, tre frazioni in cui l’Italia mette in pista un bronzo maschile, un quarto posto femminile e due ori nel doppio. 




«Eravamo nervosi dopo la prima manche, però dopo la tensione era un po’ meno e abbiamo detto ‘guardiamo avanti, non indietro’. È stata una manche perfetta e adesso è oro. Incredibile, mi mancano le parole», dice ancora Kainzwaldner, 31 anni.

«Abbiamo iniziato dopo le Olimpiadi a Pyeongchang 2018 – spiega Emanuel Rieder, 32 anni -. Il suo partner ha smesso e poi abbiamo detto ‘proviamoci, non abbiamo niente da perdere’».




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