Economia

Ripartenza con dieta per gli italiani


Lacrime di coccodrillo quelle versate dagli italiani dopo le Feste, come testimonia il boom di prenotazioni di visite dietologiche e nutrizionali registrato a gennaio 2026 dalla piattaforma di ‘online booking’ iDoctors: +40% rispetto alla media mensile. Un trend ormai consolidato quello di ‘tirare la cinghia’ nelle fasi di ‘ripartenza’, confermato anche dai dati relativi all’anno appena concluso che mostrano i picchi più alti proprio a gennaio (+26% rispetto alla media annuale) e a settembre, al ritorno dalle vacanze (+24%). Quasi volessero redimersi, “gli italiani scelgono di iniziare un percorso nutrizionale dopo periodi di pausa come le festività natalizie e le vacanze estive – spiega Fabiana Contri, una tra i 12mila medici specialisti attivi su iDoctors – Non si tratta tuttavia solo di dimagrimento bensì del bisogno di rimettere ordine e ritrovare equilibrio. Al contrario l’approccio ‘last minute’ legato alla prova costume è spesso poco efficace perché privo di una reale motivazione e raramente porta a cambiamenti duraturi”.

A livello geografico, la maggiore concentrazione di prenotazioni si riscontra in Lazio (27%) e Lombardia (22%) che precedono Emilia-Romagna (9%), Liguria (7%), Toscana (7%) e Veneto (7%). In termini anagrafici, con un’incidenza sul totale pari al 27%, il cluster 45-54 anni sopravanza i 55-64enni (23%), gli over 65 (15%) e i 35-44enni (16%). Più contenuta, invece, la presenza dei 25-34enni (11%) e degli under 25 (8%). Quanto al genere, pur riscuotendo un interesse crescente da parte degli uomini (nel gennaio 2026 +35% rispetto a gennaio 2025), tematiche quali dieta e nutrizione restano comunque appannaggio delle donne (75% vs 25%). “La prevalenza della fascia 45-54 anni e del genere femminile sono particolarmente significative – commenta Contri – I cambiamenti ormonali legati alla menopausa incidono, infatti, su metabolismo, composizione corporea e distribuzione del grasso rendendo necessario un approccio clinico più attento e personalizzato. In questa fase della vita aumenta la consapevolezza che l’alimentazione è uno strumento fondamentale di prevenzione e di salute a lungo termine”.


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