Unibo, immatricolazioni stabili e boom di studenti internazionali – Forlì24ore.it

Per il 2025/2026 26.818 nuovi iscritti, crescono le lauree magistrali e gli arrivi dall’estero: +10,4% in un anno
L’Università di Bologna conferma la sua attrattività e il ruolo di grande Ateneo pubblico, aperto e inclusivo, capace di competere a livello internazionale. Per l’anno accademico 2025/2026 il numero complessivo delle immatricolazioni resta sostanzialmente stabile, con segnali di crescita significativi sul fronte delle lauree magistrali e degli studenti stranieri.
I nuovi iscritti all’Alma Mater sono 26.818, contro i 26.784 registrati alla stessa data dello scorso anno accademico. Un dato che conferma la tenuta dell’Ateneo in un contesto nazionale caratterizzato da dinamiche demografiche e territoriali complesse.
Nel dettaglio, aumentano del 2,3% le immatricolazioni ai corsi di laurea magistrale, che superano quota 9.900. Crescono anche i corsi di laurea magistrale a ciclo unico, con un +5,8%, mentre si registra una lieve flessione nei corsi di laurea triennale (-2,3%).
Sul piano territoriale, resta stabile la sede di Bologna. In aumento invece i Campus della Romagna: Cesena segna un +3,5%, Ravenna +2,2% e Forlì +3,2%. Il calo registrato a Rimini (-6,9%) è legato a una rimodulazione dell’offerta formativa; al netto di questo fattore, anche qui si evidenzia una crescita dei nuovi iscritti.
Prosegue la diminuzione degli studenti provenienti dalle regioni del Sud Italia (-13,8%), un dato che riflette tendenze già emerse negli ultimi anni. Parallelamente aumentano gli immatricolati da Bologna, dalla sua provincia e più in generale dall’Emilia-Romagna.
A trainare i numeri è soprattutto la componente internazionale. L’Ateneo registra un incremento del 10,4% degli studenti stranieri rispetto allo scorso anno e addirittura del 53,4% rispetto a due anni fa. Le crescite più marcate si registrano da Camerun (+121%), Kazakistan (+49%), Tunisia (+24,1%), India (+14,9%), Cina (+11,6%) e Iran (+4,4%). In aumento anche diversi Paesi europei, tra cui Polonia (+52,3%), Bulgaria (+43,2%), Francia (+37,8%) e Albania (+17,6%). In valori assoluti, le comunità più rappresentate tra i nuovi iscritti sono Cina (443 studenti), Iran (334), Camerun (221), Romania (218) e Turchia (206). Sale inoltre la quota di studentesse tra gli immatricolati internazionali, che passa al 58,2% rispetto al 54,7% dello scorso anno.
Tra i dati complessivi, si segnala il calo degli abbandoni (-2,6% negli ultimi quattro anni accademici) e la crescita degli iscritti regolari (+0,6%). Significativo anche il dato sui laureati: il 58,6% proviene da famiglie senza precedenti titoli universitari, confermando il ruolo dell’università pubblica come ascensore sociale.
Sul fronte del diritto allo studio, 23.877 studenti beneficiano dell’esonero totale dalle contribuzioni, un dato in linea con lo scorso anno (-1,8%) nonostante la rimodulazione delle soglie Isee. Cresce infine la disponibilità di alloggi: sono 159 in più i posti letto gestiti da ER.GO., per un totale che supera quota 2.400 nelle città del Multicampus.
Source link




