Liguria

Modifiche agli orari dei treni e pendolari liguri in rivolta, Scajola tuona: “Imposizioni intollerabili”


Genova. Pendolari sul piede di guerra in Liguria e la Regione va a muso duro contro Trenitalia. La pietra dello scandalo sono le modifiche agli orari delle Frecce in vigore dal 2 marzo al 30 aprile a causa dei cantieri programmati sulla linea. Novità che complicheranno la vita a chi si sposta in treno tra Genova e il Levante ligure e che – stando alle lamentele dell’assessore Marco Scajola – non erano state comunicate dall’azienda alle istituzioni del territorio.

Nel dettaglio, secondo quanto segnalato proprio dalle associazioni dei pendolari, il Frecciabianca delle 5.14 partirà da Brignole alle 4.57. Ma soprattutto quello delle 6.52 verrà posticipato alle 7.23, mentre il Frecciargento delle 7.12 verrà anticipato e prenderà esattamente il suo posto. In questo modo i pendolari non potranno usufruirne con la carta Tutto Treno e saranno costretti ad anticipare la sveglia di un’ora se vorranno arrivare in tempo a destinazione.

Allo stesso modo vengono anticipati diversi treni in orario pomeridiano e serale: il Frecciabianca dalle 12.12 partirà da Brignole alle 12.07, quello delle 14.58 alle 14.50, il Frecciarossa delle 17.12 alle 17.07, il Frecciargento delle 18.42 alle 18.13.

Dalla Spezia verso Genova, invece, vengono posticipate diverse partenze: il Frecciargento delle 9.39 slitta alle 9.54, il Frecciabianca delle 15.43 alle 15.53, il Frecciargento delle 19.27 alle 19.44, il Frecciabianca delle 22.16 alle 22.26.

Scajola contro Trenitalia: “No alle decisioni calate dall’alto”

Non accettiamo decisioni calate dall’alto sul nostro territorio – tuona Scajola in un comunicato stampa -. Quanto imposto, senza alcuna consultazione da parte di Trenitalia nazionale, sui servizi Freccia, a partire dal 2 marzo, è intollerabile. Al di là delle scelte commerciali e dei cambiamenti di orario dovuti ai necessari cantieri infrastrutturali, vanno tutelati e rispettati i lavoratori e gli studenti, che non possono permettersi di subire provvedimenti del genere con pesanti conseguenze dirette sulla loro quotidianità”.

“In particolare – prosegue l’assessore – le modifiche di orario di alcuni treni in fascia pendolare del mattino non permetteranno a tante persone di arrivare puntualmente a destinazione, obbligandole a chiedere permessi o ad anticipare ulteriormente la sveglia. Discorso ancor più grave per la scellerata scelta di invertire il FA 8551 e il FB 8605, considerando che i servizi Frecciargento non sono utilizzabili con la Carta Tutto Treno già acquistata dai pendolari, e per la possibile sospensione, dal Frecciarossa 8623, della fermata di Sarzana oggetto di uno specifico accordo siglato a dicembre”.

“Una volta venuto a conoscenza, grazie alle segnalazioni ricevute, di quanto suddetto ho immediatamente scritto per chiedere spiegazioni all’amministratore delegato di Trenitalia Giampiero Strisciuglio e al ministero dei Trasporti – prosegue l’assessore Scajola -. Vogliamo sapere le motivazioni che hanno spinto Trenitalia a questa decisione fortemente penalizzante, le sue tempistiche precise e avere garanzie sul ripristino degli attuali servizi e sul fatto che non si ripetano episodi del genere che, ribadisco, non accettiamo in alcun modo. Regione Liguria si impegna, infatti, quotidianamente per tutelare chi sceglie il treno come mezzo di trasporto e pretende che l’azienda ferroviaria faccia altrettanto, esigiamo risposte certe e chiare e rispetto verso il nostro territorio”.




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