La reparto non è operativo, bambina trasferita d’urgenza per una Ecmo

Il trasferimento d’urgenza a Bologna di una neonata di tre mesi, costretta a un viaggio di tre ore per ricevere il trattamento salvavita ECMO (ExtraCorporeal Membrane Oxygenation), ossia la tecnica per i pazienti con un’insufficienza cardiaca o respiratoria, accende le polemiche sulla sanità marchigiana, come riferisce Ancona Today.
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La macchina dei soccorsi deve così dirottare la neonata verso l’Emilia-Romagna, così al centro della bufera finisce il reparto di Cardiochirurgia Pediatrica dell’ospedale di Torrette di Ancona, definito dalla capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, non più come un’eccellenza in pausa, ma come un presidio “progressivamente smantellato”.
Secondo l’esponente pentastellata, la Giunta Acquaroli avrebbe assistito passivamente alla fuga di figure chiave senza garantire una successione stabile o un piano di rilancio credibile.
Difficile non pensare anche al piccolo di due anni al suo trapianto di cuore al Monaldi di Napoli: individuato un organo compatibile, durante il trasporto verso il capoluogo campano, l’organo sarebbe stato mal conservato e quindi inutilizzabile.
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