Lazio

le demolizioni sono al traguardo, nasce la “Città della Gioia”

Le ruspe stanno per spegnersi. Dopo mesi di polvere, rumore e demolizioni, il grande vuoto urbano tra Tor Marancia e la Garbatella si prepara a cambiare pelle.

Le operazioni iniziate a luglio 2024 sono ormai alle battute finali e al posto delle strutture abbandonate prende forma il progetto che promette di riscrivere il volto del quadrante: la “Città della Gioia”.

Un nome ambizioso per un intervento che punta a ricucire una ferita urbana rimasta aperta per anni.

Fine delle macerie, via alla nuova fase

La fase di smantellamento procede, assicurano dal Municipio VIII, nel rispetto dei più rigidi protocolli di sicurezza. La bonifica ambientale, condotta sotto la supervisione della ASL, ha riguardato sia i materiali ordinari sia i rifiuti speciali, con controlli puntuali a tutela di operai e residenti.

Ora restano gli ultimi passaggi tecnici: la rimozione dei basamenti in cemento e della vecchia viabilità interna. Un lavoro che dovrebbe concludersi nell’arco di circa un mese. Poi la scena passerà ai progettisti.

Roma Capitale è in attesa del Piano Attuativo definitivo da parte della proprietà, il Fondo Orchidea srl. Solo dopo il via libera amministrativo potrà partire la vera costruzione del nuovo quartiere.

Un quartiere senza auto, metà area sarà verde

Il progetto, firmato da un team internazionale (Acpv Architects, Arup, Asset e P’Arcnouveau), punta su un’idea chiara: meno asfalto, più spazio pubblico.

La metà dell’area sarà destinata a verde e servizi. La permeabilità del suolo aumenterà di quasi quattro ettari, con benefici ambientali evidenti in un quadrante densamente urbanizzato.

Soprattutto, la nuova “Città della Gioia” sarà interamente pedonale. Niente traffico di attraversamento, niente auto in superficie: lo spazio pubblico tornerà ai residenti.

Due le piazze simbolo del progetto:

  • Piazza del Sole, su viale Tor Marancia, pensata come nuova porta d’ingresso del quartiere;

  • Piazza degli Eventi, su via Georgofili, destinata a diventare fulcro culturale e aggregativo.

Case, housing sociale e un hub universitario

In totale si parla di oltre 44 mila metri quadrati di superficie utile.

La parte più consistente — circa l’80% — sarà residenziale: 35 mila metri quadrati di abitazioni, con una quota importante (7 mila metri quadrati) riservata all’housing sociale a prezzi calmierati.

Il restante 20% sarà suddiviso tra uffici, servizi e commercio di prossimità. Ma il vero elemento identitario sarà l’Hub della Conoscenza, realizzato in collaborazione con l’Università Roma Tre: uno spazio dedicato a studenti, ricerca e iniziative culturali, pensato per attrarre giovani e generare nuova vitalità urbana.

Dopo anni di abbandono e degrado, l’area si prepara dunque a una metamorfosi radicale.

Se il cronoprogramma sarà rispettato, tra Tor Marancia e Garbatella potrebbe nascere uno dei progetti di rigenerazione più significativi della Roma contemporanea.

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