Basilicata

Rapina fuori dal ristorante a Saline Joniche: fermo un uomo

Carabinieri hanno fermato uno uomo per la rapina commessa con un coltello l’8 febbraio 2026 a i danni di due giovani fuori un ristorante di Saline Joniche.


SALINE JONICHE (REGGIO CALABRIA) – Una notte di paura si è conclusa con un fermo decisivo grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri. Un giovane è stato bloccato dai militari della Sezione Radiomobile di Melito Porto Salvo con l’accusa di aver rapinato a mano armata una coppia di amici. L’indagine, partita da una chiamata al 112. I fatti si sono consumati nella notte dell’8 febbraio 2026. Due giovani, che si trovavano nei pressi di un noto ristorante di Saline Joniche, sono stati avvicinati da un uomo a volto scoperto ma munito di guanti in lattice. Sotto la minaccia di un coltello, le vittime sono state costrette a consegnare telefoni cellulari, documenti e contanti.

Dopo il colpo, il rapinatore è fuggito a piedi tra le vie limitrofe. La risposta dell’Arma è stata immediata: la “gazzella” del Pronto Intervento è giunta sul posto in pochi minuti, raccogliendo le descrizioni fondamentali per dare inizio alla caccia all’uomo.

IL FERMO: DROGA E PRECEDENTI GRAVISSIMI

L’attività investigativa ha permesso di rintracciare il sospettato poco dopo presso la sua abitazione. Durante la perquisizione, il giovane è stato trovato in possesso di hashish, motivo per cui è stato segnalato alla Prefettura come assuntore. Tuttavia, gli approfondimenti dei Carabinieri hanno rivelato un quadro indiziario molto più pesante. Il giovane potrebbe infatti esser coinvolto in altri due episodi denunciati a Cardeto nei mesi precedenti. Si tratta di un’estorsione ai danni di una ragazza e una violenza sessuale perpetrata nei confronti di una giovane affetta da patologie psichiche.

DOPO LA RAPINA DI SALINE JONICHE: MISURA CAUTELARE E TUTELA DELLA LEGALITÀ

Considerata la gravità dei fatti e il pericolo evidenziato, la Procura della Repubblica ha emesso un fermo di indiziato di delitto. Il giovane è stato quindi trasferito presso la Casa Circondariale di Arghillà, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione sottolinea l’importanza del coordinamento tra cittadini e forze dell’ordine e l’efficacia del Numero Unico di Emergenza 112 nel contrasto ai reati predatori e alla violenza di genere. Per l’indagato, attualmente nella fase delle indagini preliminari, vige il principio di non colpevolezza fino a condanna definitiva.


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