Sardegna

Peschereccio affondato a Santa Maria Navarrese: riprese le ricerche delle vittime – Cagliaripad.it

Le operazioni di recupero nelle acque dell’Ogliastra sono ricominciate intorno alle 9:00 di questa mattina, giovedì 12 febbraio 2026. L’obiettivo è rintracciare i resti dei due marinai di Tortolì, il cinquantatreenne Antonio Morlè e il sessantatreenne Enrico Piras, vittime del naufragio che ieri ha visto colare a picco il peschereccio “Luigino” al largo di Santa Maria Navarrese.

Il dispositivo di soccorso, guidato dalla Guardia Costiera di Arbatax con il supporto del comando di Cagliari, ha ripreso l’attività non appena il meteo ha concesso una minima tregua. Attualmente sono impegnati sul campo la motovedetta CP811 e l’elicottero Nemo 11, giunto dalla base di Decimomannu. Stando alla testimonianza di Antonio Lovicario — unico sopravvissuto tratto in salvo dall’imbarcazione “Zeus” — la dinamica della tragedia vede il comandante Morlè ancora intrappolato all’interno dello scafo, adagiato a 200 metri di profondità, mentre Piras risulta disperso tra le onde.

Le ricerche aeree si scontrano con la persistenza di forti raffiche di vento e mare agitato, che limitano drasticamente la visibilità. Per un intervento più incisivo bisognerà attendere sabato, giornata in cui è previsto un calo dell’intensità del maltempo: solo allora i sommozzatori di Cagliari potranno calare il ROV (drone subacqueo) per ispezionare il relitto sul fondale e tentare il recupero delle salme.

Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »