Veneto

Motoscafo non ferma a Santa Marta: passeggero aggredisce marinaio Actv

VENEZIA – Un nuovo episodio di violenza a bordo del trasporto pubblico locale si è verificato martedì sera su un motoscafo dell’Actv a Venezia. Un passeggero in stato di alterazione ha aggredito un marinaio in servizio sulla linea 5.2, colpendolo con calci e pugni e costringendolo successivamente a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Si tratta della seconda aggressione ai danni del personale dell’azienda di trasporto avvenuta nello stesso giorno.

Secondo quanto ricostruito, l’episodio si è verificato nella serata di martedì a bordo del motoscafo numero 225, impegnato sulla linea 5.2. Il mezzo proveniva dal Lido e trasportava numerosi passeggeri, tra cui anche tifosi che si erano attardati dopo la partita Venezia-Modena. Il vaporetto si era riempito in particolare alla fermata di San Zaccaria e proseguiva il proprio tragitto verso le Zattere, seguendo il percorso deviato che prevede il passaggio dal Tronchetto a causa della chiusura del rio della Scomenzera, interessato dai lavori dopo il cedimento del muro di cinta della questura avvenuto a fine gennaio.

Durante il viaggio un uomo, apparso fin da subito molesto e probabilmente sotto l’effetto dell’alcol o di sostanze, ha iniziato a protestare contro la deviazione del percorso. Il passeggero contestava in particolare la mancata fermata a Santa Marta, temporaneamente sospesa proprio per le modifiche alla navigazione. Nonostante le spiegazioni fornite dal marinaio, l’uomo ha continuato a inveire, sostenendo che il collegamento con Santa Marta dovesse essere garantito.

La situazione è degenerata nel giro di pochi minuti. Secondo le testimonianze raccolte, il passeggero ha iniziato ad alzare la voce e a minacciare il marinaio, arrivando a gridare che avrebbe comunque ottenuto la fermata desiderata. Al momento dell’attracco alle Zattere, l’uomo ha attirato il marinaio fuori dalla cabina e lo ha aggredito alle spalle, afferrandolo per il collo e facendolo cadere sulle ginocchia. Durante l’aggressione avrebbe urlato frasi minacciose, mentre il dipendente cercava di spiegare la situazione e annunciava l’intenzione di contattare le forze dell’ordine.

La violenza è proseguita con calci e pugni sferrati anche quando il marinaio si trovava a terra. L’aggressore avrebbe tentato anche una testata, che però non è andata a segno. A bordo del mezzo si è creata una gran confusione: la forte affluenza di passeggeri non permetteva a molti di comprendere cosa stesse accadendo e il mezzo è rimasto fermo per alcuni minuti. Alcune persone presenti hanno invitato l’uomo a calmarsi e a scendere, mentre le urla sono proseguite fino alla discesa sulla fondamenta. Una volta sbarcato, l’aggressore si è allontanato a piedi in direzione di Santa Marta.

Il marinaio, nonostante l’accaduto, ha concluso il proprio turno di lavoro. Solo il giorno successivo si è recato al pronto soccorso a causa del peggioramento dei dolori riportati dopo l’aggressione. Sull’episodio non risultano interventi immediati delle forze dell’ordine al momento dei fatti, anche se l’azienda e il dipendente stanno valutando le azioni da intraprendere.

La reazione di ACTV e Comune di Venezia

AVM e Comune di Venezia esprimono ferma condanna per l’ennesima aggressione subita nella notte da un proprio marinaio in servizio sulla linea 5.2 del trasporto pubblico acqueo. AVM esprime piena solidarietà al proprio dipendente ed è pronta a costituirsi parte civile a seguito di denuncia dell’aggredito e qualora venga individuato il responsabile dell’aggressione. L’azienda resta a disposizione delle forze dell’ordine per le indagini di polizia.

Episodi come questo sono inaccettabili. Il personale navigante, così come tutti i colleghi del trasporto pubblico e dei servizi al cittadino, svolge un servizio pubblico essenziale e ha diritto di operare in condizioni di massima sicurezza. Non ci arrendiamo alla violenza e perseguiamo con le istituzioni e le organizzazione sindacali ogni azione volta a garantire il rispetto del personale in servizio.

La reazione dei sindacati

Come FIT CISL VENETO, esprimiamo tutta la ns vicinanza e solidarietà ai colleghi coinvolti in queste fattispecie! Qualora i colleghi avessero bisogno siamo pronti ad assisterli per la loro tutela! E’ ora di dire Basta! Rinnoviamo l’utilita’ di un intervento legislativo forte, per cui I lavoratori non vengano lasciati soli al momento della denuncia dell’aggressione e del post aggressione!

Lo Stato deve tutelare chi opera nei servizi per la comunita’ includendo anche gli operatori del trasporto pubblico di passeggeri al pari della normativa del personale sanitario dei pronto soccorso! Sicurezza per i lavoratori e’ anche prevenzione e deterrenza dalle aggressioni. Sicurezza e’ anche garantire ai passeggeri che il trasporto sia sicuro e regolare!

Chiediamo all’Actv di implementare le squadre del personale di controllo in assistenza agli equipaggi e conducenti di linea, l’utilizzo di guardie giurate, e di concordare l’impiego di strumenti di video sorveglianza di bordo e bodycam, a tutela dei lavoratori e dei passeggeri trasportati! Non possiamo arrenderci a questo fenomeno grave e deprecabile che divenga come una condizione ineluttabile!

Segretario Regionale
FIT CISL
Marino de Terlizzi


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