«Arrampicata, costi folli: alla città serve un palazzetto» – Merano
MERANO. «La palestra di arrampicata che intende realizzare la giunta Zeller alla Rockarena ha costi folli (dagli 11,5 ai 13 milioni di euro secondo lo studio di fattibilità ndr) e soprattutto non serve alla città di Merano. Ci sono ben altre priorità in ambito sportivo»: a parlare è l’ex sindaco di Merano Dario Dal Medico che con l’attuale prima cittadina si scontrò sul tema anche in campagna elettorale.
Avvocato Dal Medico sulla Rockarena in campagna elettorale era nato un piccolo caso politico. Perché?
È semplice. Innanzitutto Merano oggi non ne ha bisogno. Poi se si vanno a vedere i costi parliamo davvero di somme spropositate. Ma lei si immagina fino a 13 milioni da spendere per ampliare una struttura che già oggi funziona bene? La nostra città in ambito sportivo ha bisogno di altro.
Di cosa innanzitutto?
Di un palazzetto polifunzionale, che oggi non c’è proprio. E avremmo anche un’area ideale dove sviluppare il progetto: l’ex Palamainardo. Se Bressanone – dico per dire – oggi ha una palestra di arrampicata più bella e più grande bene per loro. Noi già disponiamo di una Rockarena superefficiente. E faremmo bene ad accontentarci e a utilizzarla al meglio delle sue possibilità. C’è chi ne fa soprattutto una questione di costi rapportati al numero di praticanti-utenti.
Lei come si spiega un investimento di questa portata?
Non sono un tecnico ma mi dicono che impianti simili, come quello di Bressanone, siano costati più o meno la metà. Con 35 mila utenti l’anno, a Merano, è comunque difficile giustificare un investimento che reputo non necessario. La nostra città oggi ha bisogno di altro. Il rinnovo della palestra di arrampicata può sicuramente aspettare. Bisogna essere in grado, anche in politica, di darsi delle priorità e la Rockarena, ben gestita così com’è oggi, non lo è sicuramente.
Secondo lei la questione sta rischiando di diventare più politica che sportiva?
Direi che lo è già diventata. C’è chi ha puntato sul progetto per una questione meramente elettorale.




