Marche

diffida al Comune di Folignano

FOLIGNANO Va al cimitero per tumulare il padre deceduto e scopre che il loculo, regolarmente prenotato e pagato, è già occupato. Una situazione paradossale, se non fosse per il dolore del momento, che ha costretto un cittadino di Folignano a rivolgersi a un legale per far valere i propri diritti.

La storia

La vicenda inizia a settembre dello scorso anno quando l’uomo presenta al Comune dove risiede la richiesta di prenotazione di due loculi cimiteriali. L’ente glieli assegna formalmente, chiedendo il pagamento di 1.500 euro, somma versata puntualmente nel giro di pochi giorni. Qualche settimana dopo, a novembre, il lutto: muore il padre. Il figlio decide quindi di utilizzare uno dei due loculi appena assegnati per la tumulazione. Ma al momento di procedere con la sepoltura arriva l’amara sorpresa: una delle due nicchie funerarie risulta già occupata da un’altra salma. Nei giorni successivi il cittadino si reca negli uffici comunali per chiedere spiegazioni. I funzionari avrebbero riconosciuto l’errore amministrativo e avrebbero assicurato anche una rapida soluzione del problema. Tuttavia, a distanza di mesi, la situazione non è cambiata: il loculo assegnato e pagato resta tutt’ora occupato.

La diffida

A quel punto l’uomo si è rivolto all’avvocato ascolano Massimiliano Felicetti, che ha inviato una formale diffida al Comune, intimando di mettere a disposizione il loculo entro 15 giorni dal ricevimento dell’atto. In caso contrario, il legale si è detto pronto a procedere nelle sedi opportune per tutelare i diritti del proprio assistito. Una storia che, tra carte bollate e diffide, assume contorni quasi surreali. Resta ora da capire come l’amministrazione guidata dal sindaco Matteo Terrani intenda risolvere quella che appare come una svista burocratica avvenuta in buona fede ma che per chi l’ha vissuta è stata tutt’altro che formale. Nella speranza che tutto si risolva in tempi brevi.




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