Strage di Rigopiano, condannati tre dirigenti per la morte di Alessandro Riccetti e altre 28 persone

Dopo nove ore di camera di consiglio arriva la sentenza di appello bis per la tragedia di Rigopiano in cui perse la vita anche Alessandro Riccetti, receptionist ternano. Sono stati condannati a due anni di reclusione i funzionari della Regione Abruzzo Carlo Visca, Vincenzo Antenucci e Pierluigi Caputi. Assolti, invece, Emidio Primavera, Carlo Giovanni e Sabatino Belmaggio. La Corte d’appello li ha ritenuti responsabili di disastro colposo. Prescritta l’accusa di omicidio colposo. Assolti l’ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, che nell’ultima udienza aveva rinunciato alla prescrizione, il funzionario del Comune, Enrico Colangeli. Prescritti i reati per i funzionari della Provincia di Pescara, Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio.
La lettura della sentenza dell’appello bis per la tragedia di Rigopiano è avvenuta nel silenzio di un’aula di tribunale piena di parenti. Poi lo sfogo della madre di una delle vittime: “Dovete piangere per la morte di un figlio, non per un’assoluzione”.
“Ci sono familiari che hanno fatto 100 mila chilometri per seguire le udienze e animati solo dal desiderio di giustizia. Quella di oggi in parte ci soddisfa perché riconosce la responsabilità della Regione Abruzzo come sempre sostenuto da noi”. Così l’avvocato Massimiliano Gabrielli che rappresenta alcuni famigliari delle 29 vittime”.
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