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La verdura premium valorizza i marchi: +33% per Valfrutta Fresco

Anno decisamente positivo il 2025 per Valfrutta Fresco, il «laboratorio di idee e innovazione ortofrutticola» del Gruppo Alegra, che in 12 mesi ha aumentato del 38% i volumi e del 33% il giro d’affari, raggiungendo un fatturato di 30,2 milioni di euro.

«Un risultato importante, ottenuto grazie a maggiori sinergie di gruppo e a diversi driver di crescita, e che ha riguardato sia il nostro brand sia le private label che realizziamo – spiega Enrico Bucchi, direttore generale di Valfrutta Fresco e vice direttore generale di Alegra – Lato Valfrutta Fresco abbiamo riposizionato il brand nella fascia del premium accessibile, potenziato alcuni nostri progetti core (come il peperone Cornelio) e dato impulso a specie strategiche, come pomodori e peperoni, che rappresentano il 36% del nostro fatturato. Lato Gdo, abbiamo ampliato il parco dei clienti nella distribuzione organizzata, aprendo nuove relazioni commerciali, e potenziato le partnership per lo sviluppo di linee premium strutturate a marca privata”.

Il 2026 si è aperto con altri progetti su cui il gruppo romagnolo punta con decisione. Il primo è Ulisse, un pomodoro di nuova concezione che rinnova e rilancia il tondo liscio con una bacca dal sapore intenso, inaspettato e stabile nel tempo. Un prodotto di nicchia ottenuto in serra in aree vocate della Sicilia, disponibile da gennaio a maggio (ma in test in altri areali per prolungare la produzione fino a giugno), che ha richiesto otto anni di lavoro in stretta collaborazione con il breeder Unigen Seeds e con gli agricoltori della Cooperativa Piano Stella, secondo l’approccio di filiera che caratterizza l’azienda.

«Valfrutta Fresco sviluppa progetti premium a tutto tondo, capaci di garantire qualità costante, servizio e opportunità commerciali con l’obiettivo primario di valorizzare i prodotti dei nostri soci – aggiunge Bucchi – Ai nostri partner del retail offriamo strumenti concreti e collaborazione continua per costruire assortimenti, strategie e progetti di filiera in grado di parlare al consumatore finale. La conferma viene da Ulisse con cui torniamo ad alzare l’asticella del pomodoro, un prodotto che fa parte del nostro Dna visto che siamo stati fra i primi a proporre la segmentazione nell’alto di gamma».

Altra novità già arrivata sugli scaffali della Gdo è Dulcis, il kiwi verde che quest’anno avrà la sua prima campagna significativa con una produzione triplicata rispetto allo scorso raccolto. Un bel risultato per frutto che sta vivendo una fase molto difficile. Per decenni fiore all’occhiello dell’Italia, da alcuni anni la kiwicoltura è messa in serio pericolo da avversità climatiche e fitopatologiche. Per salvare il kiwi verde il Gruppo Alegra si è alleato con il breeder New Plant e con altri due protagonisti del mondo cooperativo romagnolo (Apofruit Italia e Orogel Fresco) avviando questo progetto 100% italiano, dallo sviluppo alla produzione alla commercializzazione.
Infatti Dulcis non solo è una varietà specifica, che dà un kiwi molto morbido e succoso, ma anche un sistema di controlli che assicura il giusto rapporto tra dolcezza e acidità. Coltivato su 457 ettari, oggi Dulcis vale 20mila quintali, ma l’obiettivo è di portarlo a 100.000 quintali entro il 2028.


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