Sarà abbattuto il pino pericolante sulla passeggiata di Nervi, il Comune: “Doloroso ma inevitabile”

Genova. Sarà tagliato domani, giovedì 12 febbraio, il pino domestico nei pressi del castello di Nervi, in passeggiata Garibaldi, a rischio crollo. Lo ha annunciato il Comune di Genova con una nota. L’abbattimento arriva dopo l’autorizzazione della Soprintendenza e alla luce delle ulteriori indagini e approfondimenti richiesti ad Aster.
“È una scelta dolorosa, ma inevitabile e non più procrastinabile a tutela della pubblica incolumità, a fronte anche delle ultime integrazioni di valutazione tecnica ottenute dalle recenti indagini”, dice l’assessora al Verde Francesca Coppola.
Contro l’ipotesi di abbattimento, due settimane fa, avevano alzato gli scudi associazioni ambientaliste e comitati (Circolo Nuova Ecologia e Nervi contro il degrado) che avevano anche organizzato un presidio temendo il taglio imminente.
Era stato svolto un sopralluogo di Aster e degli uffici del Verde pubblico del Comune che aveva definito una specifica porzione di area, attorno alla pianta, da mettere in sicurezza in vista di una seconda valutazione tecnica: dal 26 gennaio lo spazio era stato quindi transennato con conseguente chiusura di una parte di passeggiata. Inizialmente l’assessora Coppola aveva “escluso categoricamente” l’abbattimento. Ma le ultime analisi hanno portato a una decisione diversa.
“Allo stato attuale della situazione – spiega l’assessora – non è possibile fare altre azioni ed è necessario procedere al taglio. Ora stiamo lavorando per arrivare a un protocollo condiviso tra Aster e amministrazione per la progettazione e la programmazione sul patrimonio arboreo urbano, che comprenda anche la valutazione e la ripiantumazione delle piante oltre alla doppia perizia nel caso degli alberi di pregio: il documento sarà portato all’attenzione della Consulta del verde, per arrivare a procedure sempre più condivise e trasparenti. Tutti gli atti e la documentazione tecnico-scientifica sulla situazione del pino in questione saranno messi al più presto a disposizione di chi ne farà richiesta, nel massimo della trasparenza”.
Nei giorni scorsi tagliate 12 palme pericolanti al porto antico
Nei giorni scorsi è iniziato anche l’abbattimento di alcune palme malate nell’area del Porto Antico, sempre nell’ambito di messa in sicurezza delle alberature cittadine messo a punto da Aster.
Gli operai della partecipata comunale sono impegnati nell’abbattimento di 10 esemplari caratterizzati da problemi strutturali, crepe nella corteccia e cavità lungo lo stipite. Altre 16 palme erano già state abbattute a metà gennaio.
Una task force Comune Aster su 3000 alberi a rischio in città
Il nuovo protocollo condiviso da Comune di Genova e Aster – con la definizione delle priorità di intervento sulle alberature a rischio su tutto il territorio cittadino – era stato presentato a inizio anno dalla stessa sindaca Silvia Salis.
Un milione di euro lo stanziamento iniziale – per un totale di 6,060 milioni di euro erogati in parte corrente, il 50% in più rispetto a gennaio 2025, che potranno essere implementati per ulteriori necessità che emergeranno durante le verifiche – da parte dell’amministrazione comunale per finanziare le attività di monitoraggio, messa in sicurezza e sostituzione con nuove alberature, come punto di partenza della road map di breve, medio e lungo periodo per traguardare una gestione più efficiente ed efficace del patrimonio arboreo cittadino, mediante il superamento dell’approccio di lavoro in emergenza.
Sono stati 2226 nel solo 2025 i controlli di stabilità effettuati con metodologie diagnostiche sempre più complesse e onerose. Particolari criticità sono presentate, appunto, dalle palme (circa 1000 su tutto il territorio comunale e oggetto di un costante controllo), soggette ad attacchi parassitari, in particolare da parte del punteruolo rosso e della Paysandisia, che ne compromettono progressivamente la stabilità.
Uno degli altri interventi prioritari riguardava proprio l’attività di controllo a Nervi e in corso Italia. Tra le cause che determinano criticità nelle alberature: spazi ristretti, danni agli apparati radicali dovuti a continui scavi, traffico invasivo, impermeabilizzazione del suolo, cambio delle condizioni climatiche e aumento delle patologie e parassiti.




