Scienza e tecnologia

Xiaomi Tag: il tracker da 18€ che funziona sia con Android che Apple

Nel mare di dispositivi connessi che ci portiamo dietro ogni giorno, perdere qualcosa continua a essere fin troppo facile. Non stupisce quindi che i tag Bluetooth stiano diventando un accessorio quasi scontato per chi si muove spesso tra casa, ufficio e mezzi pubblici.

In questo scenario si inserisce il nuovo Xiaomi Tag, un piccolo tracker che punta a farsi notare per una combinazione piuttosto insolita: prezzo contenuto, compatibilità con Android Find Hub e supporto alla rete Apple Find My, il tutto senza però integrare la tecnologia UWB.

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Che cos’è Xiaomi Tag e quanto costa

Il nuovo Xiaomi Tag è un dispositivo di tracciamento compatto, pensato per agganciarsi a oggetti come chiavi, zaini o bagagli. Il prodotto è emerso in anticipo tramite alcune inserzioni europee, con tanto di immagini e prime specifiche tecniche.

Il tracker risulta associato al numero di modello “BHR08SPGL” e compare su alcuni rivenditori europei, oltre che sul sito ufficiale di Xiaomi Francia. Da queste pagine arriva anche l’indicazione sul prezzo di vendita al pubblico.

Il listino parla di 17,99 € per il singolo Xiaomi Tag, mentre il confezione da 4 unità viene proposta a 59,99 €. Si tratta quindi di una soluzione che si posiziona nella fascia più accessibile del mercato dei tracker, soprattutto considerando la compatibilità con più reti di localizzazione.

Design, dimensioni e batteria

Dal punto di vista fisico, Xiaomi Tag mantiene un profilo molto sottile. Lo spessore dichiarato è di 7,2 mm, un valore che permette di infilare il tracker senza troppi problemi in tasche, custodie o piccoli scomparti di borse e zaini.

Per l’alimentazione, il dispositivo utilizza una batteria a bottone CR2032, una scelta piuttosto comune in questo tipo di accessori. Secondo le informazioni emerse, una singola batteria garantisce circa 1 anno di utilizzo prima di richiedere la sostituzione.

L’uso di una CR2032 sostituibile evita la necessità di ricariche via cavo o basetta e mantiene la manutenzione del dispositivo su un livello molto semplice, almeno sul piano pratico.

Connettività: Bluetooth 5.4, NFC e niente UWB

Sul fronte della connettività, Xiaomi Tag supporta Bluetooth 5.4, una versione recente dello standard che punta a migliorare stabilità e efficienza energetica rispetto alle generazioni precedenti.

Questa connessione costituisce la base per il dialogo con smartphone e rete di tracciamento.

Il dispositivo integra anche un modulo NFC, caratteristica utile per interazioni rapide a corto raggio, ad esempio per avviare l’abbinamento o per leggere informazioni dal tag semplicemente avvicinando il telefono.

Manca invece il supporto alla UWB (Ultra Wideband). Nelle informazioni trapelate non compare alcun riferimento a questa tecnologia, che in altri prodotti consente una localizzazione molto precisa a distanza ravvicinata, con indicazioni direzionali sullo schermo.

Perché manca l’UWB e cosa comporta

L’assenza della UWB non sembra casuale. Il motivo indicato nelle informazioni disponibili riguarda proprio la doppia compatibilità di Xiaomi Tag con le reti di tracciamento di Google e Apple.

Il dispositivo risulta infatti compatibile con Android Find Hub, la rete di localizzazione legata all’ecosistema Android, e allo stesso tempo con Apple Find My, la piattaforma che Apple utilizza per AirTag e altri accessori certificati.

La rete Apple Find My non offre supporto alla UWB per i tracker di terze parti, al di fuori degli AirTag stessi.

Questo limite viene indicato come una delle ragioni per cui diversi produttori che puntano alla compatibilità con entrambe le piattaforme scelgono di rinunciare alla UWB, concentrandosi su Bluetooth e integrazione software.

Disponibilità e mercati previsti

Per quanto riguarda la distribuzione, le prime tracce di Xiaomi Tag arrivano da alcuni rivenditori europei, come il sito ufficiale italiano di Xiaomi, elemento che suggerisce una disponibilità almeno in parte del mercato europeo.

Le fonti indicano inoltre che Xiaomi Tag non è previsto per il mercato statunitense. Al momento manca comunque un annuncio formale da parte di Xiaomi, quindi per i dettagli definitivi su lancio e disponibilità geografica servirà attendere la presentazione ufficiale.

In attesa di comunicazioni più precise da parte dell’azienda, questo Xiaomi Tag si posiziona come un tassello in più nel panorama dei tracker multipiattaforma, con una scheda tecnica essenziale ma piuttosto chiara: prezzo contenuto, doppio supporto alle reti di tracciamento principali e qualche rinuncia tecnica, che sarà interessante valutare sul campo quando il prodotto arriverà davvero sugli scaffali.


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