esodo degli autisti, in tre danno l’addio. Corse a rischio

ANCONA La situazione è quanto mai delicata. Eppure la tempesta sembrava alle spalle: l’accordo firmato tra Conerobus e sindacati per l’attivazione del Fondo bilaterale di solidarietà, lo sciopero revocato. La coltre di nebbia pareva dipanarsi lasciando filtrare timidi raggi di sole. Un’illusione, invece. Altre nubi s’intravedono all’orizzonte. Comincia l’esodo degli autisti.
Il clima
Che non tira aria di serenità, s’era capito. Ma la convergenza tra sindacati e vertici aziendali aveva, per un momento, dato l’impressione di un ritrovato equilibrio. Seppure precario. Ma il clima di forte incertezza ha comunque provocato uno scossone tra i dipendenti. E chi, guardandosi intorno, ha intercettato un piano B ha salutato tutti, si è imbarcato sulla scialuppa di salvataggio e ha abbandonato la nave in cattive acque. Tre autisti hanno dato l’addio a Conerobus. Due a gennaio: sono già fuori. Un altro ha appena rassegnato le dimissioni e se ne andrà a giorni. E, dalle voci che serpeggiano tra i corridoi di via Bocconi, altri sono in procinto di prendere la stessa strada. Più, da considerare, un numero di fuoriuscite per raggiunta età pensionabile entro il mese di giugno. Un dato inconfutabile, confermato dall’azienda alla Rsu martedì durante il consueto incontro settimanale tra le parti. «Da giugno potrebbe verificarsi una carenza di autisti» ha comunicato la governance aziendale. Ciò si ripercuoterà a cascata sull’organizzazione dei turni e delle tratte. Probabili ulteriori modifiche – il che vorrebbe dire anche tagli – sulle linee estive.
Il trasferimento
Dei 66 amministrativi, destinatari del Fondo, 5 potrebbero essere assorbiti in altre municipalizzate: in particolare Anconambiente e AnconaServizi. Si tratta di 5 figure professionali, laureate in ingegneria, economia e giurisprudenza. I lavoratori individuati dalle aziende saranno convocati per un colloquio; l’eventuale trasferimento avverrà esclusivamente su base volontaria. In tutto ciò, almeno, una buona notizia: tra i mesi di marzo, aprile e maggio è previsto l’arrivo di 12 nuovi autobus, tra cui mezzi “pollicino” e autobus da 12 metri. Ma a questo punto si pone una questione: chi li guida? Tra gli impiegati amministrativi c’è anche chi possiede la regolare patente per la conduzione di mezzi pubblici. Quindi una possibile, per quanto parziale, compensazione con le fuoriuscite di autisti potrebbe essere effettuata. In ogni caso si tratterebbe di mezzi che permetterebbero di concedere l’eterno riposo a quelli più datati.
I servizi
Dubbi per dubbi, la Rsu ha sollevato, inoltre, la questione della probabile – e imminente – esternalizzazione dell’ufficio paghe. Su questo punto l’azienda è rimasta sul vago asserendo che «la questione è ancora in fase di accertamento». Sull’eccessiva esternalizzazione dei servizi i sindacati si sono già messi di traverso. Dunque, anche questo, potrebbe diventare terreno di scontro. Come se non fossero abbastanza i conflitti già aperti.




