Umbria

Chiusura ex Zoologico a Perugia, residenti: «Ecco le immagini di quello che troviamo»


di M.T.

Il locale ex Zoologico di Perugia, attuale The Zoo, continua a rimanere sotto i riflettori della cronaca. Appreso del sequestro preventivo alcuni residenti si sono detti pronti a ingaggiare una battaglia legale che punti alla chiusura del locale, per mancanza dei requisiti e per «il mancato rispetto delle minime regole di convivenza civile», è quanto fanno sapere a Umbria24.

Lo storico locale è stato raggiunto da controlli delle forze dell’ordine che all’interno hanno documentato e denunciato la presenza di oltre 200 persone in circa 100 metri quadri e l’assenza di alcuni presupposti regolamentari per l’esercizio di una simile attività nel cuore del centro storico perugino. Mancanze in materia di sicurezza, compresa l’ostruzione della porta di uscita secondaria, l’assenza di autorizzazioni e certificazioni in materia di antincendio e presupposti per il pubblico intrattenimento. A seguito dei noti fatti di Crans Montana, e i successivi provvedimenti per l’incremento delle verifiche predisposte dalla prefettura, i controlli si sono fatti più stringenti, ma raramente sarebbero state riscontrate irregolarità di tale impatto che rischiano di tradursi in situazioni di difficile gestione in caso di incidenti o pericoli.

A segnalare condizioni di degrado, ma anche di disturbo alla quiete pubblica e fino a tarda notte, con anche episodi poco spiacevoli nell’area intorno al locale, sono stati alcuni residenti, una quarantina circa che hanno presentato un esposto. Al quale – dicono – non è tutt’ora corrisposto alcun riscontro. In quell’occasione la posizione dei residenti è stata documentata con testimonianze di affollamenti inopportuni, schiamazzi, urla e capannelli rumorosi fino a tarda notte. Oltre a persone in evidente stato di ebrezza o comunque in condizioni non lucide che si sarebbero resi protagonisti di episodi indesiderati. E’ stato documentato fotograficamente il degrado intorno al locale che puntualmente si ripete nelle vicinanze del locale, con rifiuti abbandonati anche negli ingressi dei condomini o lungo i marciapiedi. Alcuni residenti lamentano l’impossibilità di riposare per i volumi alti della musica e le grida che provengono dal locale oltre all’inutilità dei tentativi compiuti per chiedere il rispetto delle regole. Sono in corso approfondimenti per comprendere il quadro completo degli aspetti autorizzativi e la valutazione di una iniziativa legale collettiva.

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