Friuli Venezia Giulia

Il Consigliere comunale Dejan Tič sul Carnevale muggesano

11.02.2026 – 17.00 – “A poche ore dall’inizio del 72esimo Carnevale Muggesano, previsto per il prossimo giovedì 12 febbraio, l’Amministrazione comunale non ha ancora fornito alcuna risposta in merito a degli interrogativi che le ho posto riguardo la gestione dei dati personali di migliaia di cittadini e turisti per l’emissione del QR Code nominativo per l’accesso alla città. Lo scorso 31 gennaio ho inviato via PEC una richiesta urgente di accesso agli atti indirizzata al Responsabile dell’Ufficio Gare e Contratti e Provveditorato, al Sindaco Paolo Polidori, all’Assessore con delega al Carnevale Nicola Delconte e al Responsabile della Protezione dei Dati del Comune. In tale lettera, chiedevo conto di una serie di documenti necessari per garantire la legittimità dell’impianto di sorveglianza messo in piedi per la manifestazione. Ad oggi, nonostante l’imminenza dell’evento, nessuna risposta dal Comune. Un silenzio che preoccupa non poco, vista la delicatezza dei temi trattati”.

“Nello specifico, ho chiesto se sia stata predisposta la Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA), obbligatoria per legge (GDPR) quando si attuano sorveglianze sistematiche su larga scala e si utilizzano nuove tecnologie. Senza questo documento, l’intero sistema di tracciamento degli accessi rischia di essere illegittimo”.

“Inoltre, ho sollevato il problema dell’affidamento alla società esterna (HIVE SRL): esiste un atto formale che la nomina “Responsabile del Trattamento“? Senza di esso, stiamo permettendo a un soggetto privato di maneggiare dati sensibili dei cittadini – inclusi quelli sanitari per le esenzioni disabili – senza le dovute garanzie legali”.

“Altro punto critico riguarda i controlli fisici su suolo pubblico: chi controllerà i documenti d’identità? Se tale compito verrà affidato a steward privati e non solo a Pubblici Ufficiali, ci troveremmo di fronte a una forzatura normativa inaccettabile, poiché un privato non ha il potere di limitare la libera circolazione chiedendo i documenti ai passanti. Infine, ho chiesto dove sia l’Informativa Privacy che i cittadini hanno il diritto di leggere prima di dare i propri dati: ad oggi, non se ne vede traccia”.

“Sono stato costretto a procedere con questa richiesta di accesso agli atti anche perché la misura non è stata presentata – né minimamente discussa – in Consiglio comunale: il Sindaco e la Giunta non hanno ritenuto di coinvolgere il Consiglio su una questione così impattante per la mobilità a Muggia durante le giornate del Carnevale. La “sicurezza” non è solo quella fisica, ma anche quella dei nostri diritti: le normative sulla privacy esistono, ed è un dovere rispettarle per tutelare i dati di tutti, a maggior ragione quando si tratta di gestire informazioni personali e sensibili di minori e persone fragili. Il Comune deve rispondere immediatamente sulle questioni sollevate: i muggesani meritano trasparenza, non un sistema di controllo improvvisato”.

Così una nota di Dejan Tič, Consigliere Comunale di Muggia.

[c.s.] [a.a.]




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