Liguria

Frana in Aurelia, confermata venerdì l’esplosione del masso: “Come un palazzo di quattro piani”


Genova. Inizieranno venerdì alle 13.30 le attività per l’esplosione controllata del masso che insiste sulla parete rocciosa franata lo scorso 25 gennaio sull’Aurelia tra Vesima e Arenzano. È quanto comunica Anas in una nota. In prossimità delle operazioni sarà necessario interrompere la circolazione ferroviaria, mentre l’autostrada A10 rimarrà aperta.

Il masso ha un peso di oltre 2mila tonnellate, pari ad un palazzo di quattro piani.

“Dopo la prima deflagrazione i tecnici di Anas valuteranno eventuali detonazioni in seguito per completare le operazioni di disgaggio dei massi pericolanti sulla parete – spiega l’azienda -. L’operazione, eseguita da personale specializzato, è finalizzata a riprofilare la parete di roccia. Le cariche saranno disposte dai rocciatori in punti prestabiliti e individuati per distaccare i volumi rocciosi da eliminare. Questo permetterà di eseguire in sicurezza il disgaggio del masso”.

Confermata dunque l’ipotesi emersa nelle scorse ore dopo il vertice in prefettura a Genova. In giornata è arrivato anche il via libera da Cuneo per l’invio delle microcariche esplosive. Gli enti coinvolti avevano valutato anche una possibile esplosione in orario serale, così da arrecare il minor disagio possibile ai treni, ma lavorare col buio avrebbe complicato la procedura, soprattutto in caso di seconda detonazione qualora una parte del materiale rimanesse appeso al versante dopo la prima volata.

Il disgaggio del materiale consentirà la messa in sicurezza di quel tratto di Aurelia con un intervento che si auspica definitivo: “In questo momento la speranza è che, una volta eliminato il materiale e messe le reti, si possa riaprire con entrambe le corsie disponibili”, spiega il sindaco di Arenzano Francesco Silvestrini.

Sulla contestata galleria paramassi, progettata da Anas nel tratto a ponente della galleria e bocciata dal Comune in conferenza dei servizi, non cambia la posizione del primo cittadino: “Spero sempre che possa essere bloccata”. Se il cantiere partisse, come auspicato dalla Regione e dal viceministro Edoardo Rixi in sopralluogo due settimane fa, sarebbe inevitabile istituire un senso unico alternato destinato a durare più di un anno.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »