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L’allenatore che deve cambiare giacca di corsa durante le gare: allena 16 atleti di 13 nazioni diverse

L’abito fa l’allenatore. Una giacca nuova per ogni atleta. Una, due, 13 volte. Voilà, l’immagine si cambia. In fretta, come cambia la moda. Sugli spalti olimpici durante le gare di pattinaggio artistico c’è l’allenatore e coreografo francese Benoit Richaud con la giacca della Francia. Attenzione, pochi secondi e ha quella Georgia: non è un vezzo, aveva due atleti in pista consecutivi.

Richaud, 38 anni, allena 16 pattinatori presenti alle Olimpiadi invernali, 16 atleti di 13 nazioni. Sette di loro erano impegnati nel programma corto maschile martedì sera: allenare questa combinazione di atleti di diverse bandiere nella stessa gara ha portato Richaud a indossare continuamente giacche diverse: cambia colori, bandiere, squadra, atleta.

Facile è stato quando è sceso in pista Max Naumov, secondo in programma, perché il suo atleta successivo, il canadese Stephen Gogolev era settimo. Molto più complicato cambiarsi d’abito con il francese Adam Siao Him Fa e il georgiano Nika Egadze che si erano classificati 25° e 26°, quindi Richaud non ha solo dovuto cambiare giacca, ha fatto una corsa contro il tempo. E 15 minuti dopo aveva la giacca canadese per Gogolev. Sono sempre io, ho solo cambiato giacca.

La spiegazione

Spiega: “È sempre molto impegnativo. Quando sono uno dopo l’altro è molto, molto difficile. La gente mi prende in giro perché in genere indosso sempre il nero. Di solito metto tutto nello spogliatoio del pattinatore. Non è permesso, ma sono molto amichevoli e mi lasciano fare. Se a volte non mi è permesso, abbiamo sempre un caposquadra o il manager della nazionale che tiene le giacche e me le consegna”.

Perché è così richiesto

Richaud come allenatore e coreografo è tra i più apprezzati: nel 2024, è stato nominato Miglior Coreografo di Pattinaggio Artistico, un premio per il quale era stato selezionato anche nel 2025. Dei cinque pattinatori della finale maschile di domenica, due sono allenati da lui. È uno dei più richiesti e si trova a suo agio in questo ruolo: diciamo che l’abito non gli va stretto.


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