Nido di Soci: dissequestro negato

L’asilo di Soci resta sodi Soci resta sotto sequestro. La conferma, come fatto sapere dall’amministrazione comunale di Bibbiena attraverso una nota stampa, è arrivata questa mattina, 11 febbraio, direttamente dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Arezzo che ha rigettato l’istanza di dissequestro presentata dall’ente casentinese.
La struttura è chiusa dal 12 novembre giorno in cui, all’interno del giardino di pertinenza dell’asilo, è morto il piccolo Leo Ricci di appena 3 anni. Una vicenda delicatissima e sulla quale sono in corso gli accertamenti da parte della magistratura per fare chiarezza sull’accaduto. Da quel giorno le famiglie dei bambini iscritti alla scuola per l’infanzia non hanno potuto accedere al servizio.
Nella serata di ieri, 10 febbraio, a Bibbiena si è svolta una seduta aperta del consiglio comunale proprio sul tema riguardante il ripristino del servizio e alla quale hanno partecipato alcune famiglie dei bambini frequentanti il nido. “Il sindaco Filippo Vagnoli – fanno sapere dal Comune – ha ripercorso tutte le azioni svolte in questi mesi ed ha accolto le richieste e le preoccupazioni dei genitori, condividendo un metodo di lavoro basato su aggiornamenti periodici (fissato già un nuovo incontro per il 27 febbraio). Questa mattina è pervenuta la risposta ufficiale della procura all’istanza di dissequestro presentata dal Comune tramite il proprio legale: l’istanza è stata rigettata”.
“Alla luce di questo esito – dice il primo cittadino – velocizzeremo la valutazione della sede alternativa individuata presso la scuola dell’infanzia “Mencarelli” di Bibbiena Stazione, percorrendo tutti i passaggi già avviati necessari con Asl e uffici tecnici per verificare fattibilità, tempi e interventi richiesti, con l’obiettivo di aprire un nido temporaneo in attesa del futuro dissequestro della struttura originaria. Voglio ribadire che il Comune non si è mai fermato: abbiamo attivato supporto psicologico, valutato spazi alternativi, stanziato risorse per un bonus economico, avviato interlocuzioni con Regione e procura e lavorato senza sosta per individuare soluzioni”.
Lista di Comunità: “Urgenti soluzioni rapide”
“Quella giunta in queste ore è una notizia rilevante, che incide in modo determinante sulle prospettive di riapertura del servizio. Proprio per questo riteniamo grave che il consiglio comunale di minoranza non sia stato informato dal sindaco, nonostante gli impegni di collaborazione e condivisione assunti pubblicamente durante il consiglio comunale aperto di martedì. A meno di ventiquattro ore da quell’impegno, le modalità seguite sono risultate incoerenti con quanto dichiarato. La trasparenza e la collaborazione istituzionale non possono essere affermazioni formali: devono tradursi in comportamenti concreti e tempestivi. Il rigetto dell’istanza rende ora ancora più urgente l’attivazione di soluzioni alternative fattibili in tempi brevi, già emerse nel confronto con le famiglie. In questa fase servono decisioni chiare e rapide”.
ArezzoNotizie è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.
Source link




