Tagli alla Guardia Medica: Anci chiede un incontro urgente con Asrem e Regione | isNews
Il presidente Paolucci evidenzia la necessità di un confronto con il territorio
CAMPOBASSO. Resta aperto il dibattito e accesa la discussione in Molise per la riduzione dei servizi di Continuità Assistenziale prevista dal Decreto del Commissario ad acta n.9 del 14 gennaio, che entrerà in vigore dal prossimo 1° aprile. Una riorganizzazione che ha già sollevato la proteste da più parti. Anche per l’Anci Molise si rischia in questo modo di penalizzare pesantemente i territori più fragili. Per questo il presidente Gianfranco Paolucci ha chiesto un incontro urgente con i vertici dell’Asrem e della Regione.
Secondo quanto previsto dal decreto, le attuali 44 sedi operative della rete sanitaria saranno ridotte a sole 16, con una diminuzione del 64% dei punti di presenza sul territorio. Anche le strutture rimaste attive subiranno una progressiva dismissione e saranno di fatto depotenziate.
“Anche se le restanti sedi avranno una dismissione progressiva – evidenzia il presidente dell’Anci – saranno di fatto svuotate e depotenziate. La teoria non si sposa con pratica, la politica di coesione per le aree Interne (SNAI) prevista nella programmazione 2021/2027, punta a invertire le tendenze demografiche garantendo l’accesso ai servizi essenziali. Questo è palesemente in controtendenza nella nostra Regione, dove anche il diritto primario della salute viene meno. Un riassetto, importante e strutturale che incide sul diritto alla salute necessita di interlocuzione del territorio e non può imposto d’imperio. Il territorio molisano sensibilmente colpito dal dissesto idrogeologico soprattutto in inverno rende difficoltoso il tragitto tra i vari Comuni. I cittadini delle aree interne, spesso anziani, colpevoli solo di essere resilienti e voler con forza abitare nei paesi di origine, hanno il diritto primario alla salute e alla tempestività del soccorso sanitario”.
Da qui la richiesta urgente di un incontro con Asrem e Regione.
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