Più piccola di un Raspberry Pi e costa anche meno: ecco Radxa Cubie A7S
Nel mare di schede compatte che cercano di insidiare il Raspberry Pi, spunta una proposta che punta tutto su connessioni moderne e formato ridotto. La nuova Radxa Cubie A7S arriva sul mercato con un prezzo piuttosto contenuto e un set di porte che guarda decisamente al presente.
Non si tratta di un semplice clone: questa scheda concentra in appena 51 x 51 mm una dotazione che include USB-C per il video, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.4 e persino la possibilità di collegare un SSD NVMe, mantenendo però la classica flessibilità dei GPIO per progetti e sperimentazioni.
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Archiviazione e sistema operativo
Come su molte altre single board, anche sulla Cubie A7S non manca lo slot per schede microSD. Questo consente di installare il sistema operativo in modo semplice e di cambiare ambiente di lavoro senza toccare la memoria interna.
L’eventuale modulo eMMC da 256 GB offre una soluzione più stabile e veloce rispetto alla microSD, utile soprattutto per sistemi che devono restare accesi a lungo o per applicazioni che leggono e scrivono spesso su disco.
In aggiunta, la presenza del connettore FPC con interfaccia PCIe 3.0 a una corsia apre alla possibilità di collegare un SSD NVMe, trasformando la scheda in una base più solida per piccoli server o sistemi embedded che richiedono archiviazione più affidabile.
Processore e capacità di calcolo
Al centro della Radxa Cubie A7S troviamo un SoC Allwinner A733, che combina due core Cortex-A76 con sei core Cortex-A55. Questa configurazione a otto core punta a bilanciare consumi e prestazioni, con i core più potenti dedicati ai compiti più impegnativi.
Il chip integra anche una NPU con una potenza dichiarata di 3 TOPS, pensata per elaborazioni di intelligenza artificiale in locale. In pratica, la scheda può gestire algoritmi di analisi dati o immagini senza appoggiarsi continuamente al cloud.
Questa combinazione tra CPU eterogenea e NPU dedicata rende la Cubie A7S adatta a scenari in cui servono sia compiti generali, sia calcoli specifici per machine learning, restando comunque in un formato ridotto.
Uscita video e gestione delle immagini
Un dettaglio non banale riguarda l’uscita video: la Cubie A7S non usa una porta HDMI tradizionale, ma sfrutta la USB-C per inviare il segnale. La porta supporta DisplayPort e consente di gestire una risoluzione 4K fino a 60 fotogrammi al secondo.
Questa scelta punta su uno standard più recente e riduce il numero di connettori dedicati sulla scheda, a vantaggio della compattezza. Chi utilizza monitor con ingresso DisplayPort o USB-C trova così una soluzione diretta, senza adattatori specifici.
Per quanto riguarda l’acquisizione, la scheda può ricevere segnali video tramite interfaccia MIPI CSI, pensata soprattutto per telecamere specializzate. In questo modo diventa possibile impostare sistemi di analisi automatica delle immagini, per esempio in ambito industriale o di sorveglianza.

Connettività di rete e periferiche
Sul fronte rete, la Radxa Cubie A7S offre una porta Ethernet Gigabit, adatta a collegamenti cablati stabili e veloci. Accanto a questa, la presenza del Wi-Fi 6 amplia le possibilità di utilizzo in scenari dove il cavo non è pratico.
La scheda integra anche il Bluetooth 5.4, che facilita il collegamento di tastiere, mouse e altre periferiche wireless. Questo riduce la necessità di dongle USB esterni e libera porte per altri accessori.
Nel complesso, la combinazione di rete cablata, Wi-Fi e Bluetooth copre le esigenze tipiche di un piccolo sistema da scrivania, di un dispositivo embedded o di un nodo di rete dedicato a compiti specifici.
Alimentazione, porte e espandibilità
L’alimentazione della Cubie A7S avviene tramite USB-C, in linea con la tendenza attuale a usare un unico tipo di connettore per dati e alimentazione. La scheda supporta anche USB 2.0 e una porta indicata come USB OPT, che amplia le opzioni per collegare periferiche.
Per i progetti che richiedono interfacce personalizzate, la scheda mette a disposizione 45 pin GPIO, un numero consistente per una board così compatta. Questi permettono di collegare sensori, attuatori e moduli vari, mantenendo la flessibilità tipica delle schede per maker.
Sul piccolo PCB da 51 x 51 mm trova spazio anche un connettore FPC con interfaccia PCIe 3.0 x1, che consente di collegare SSD NVMe.
Questo dettaglio distingue la Cubie A7S da molte altre proposte economiche e la rende più interessante per chi vuole un sistema compatto ma con archiviazione veloce.
In definitiva, la Radxa Cubie A7S non cerca effetti speciali, ma propone una combinazione piuttosto concreta di porte moderne, espandibilità e formato ridotto, che può far comodo a chi guarda oltre il solito Raspberry Pi e ha bisogno di qualcosa di specifico per i propri progetti.
Prezzo e configurazioni disponibili
La Radxa Cubie A7S si può già acquistare su AliExpress a partire da 31 euro più spedizione, mentre il produttore Araca Tech la propone a partire da poco meno di 22 euro. Il prezzo più basso corrisponde alla versione base, pensata per chi non ha bisogno di molta memoria RAM.
A quella cifra si ottiene infatti una scheda con 4 GB di RAM. Il modello compare però anche in varianti con 8 GB e 16 GB di RAM LPDDR5, più adatte a carichi un po’ più pesanti o a progetti che richiedono più margine.
Lo spazio di archiviazione integrato tramite eMMC da 256 GB resta opzionale, quindi non tutte le configurazioni lo includono. In ogni caso, la possibilità di scegliere tra memoria saldata e soluzioni esterne permette di adattare meglio la scheda al tipo di utilizzo previsto.
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