Il manifestante ferito durante una carica della polizia nel corteo per Askatasuna, a Torino, ha presentato querela
TORINO – Corteo del 31 gennaio in solidarietà ad Askatasuna. Una manifestazione pacifica fin quando un cordone del corteo si stacca per raggiungere corso Regina Margherita.
Un fiume di persone, i volti travisati, armati e, soprattutto, ben organizzati con un unico scopo: violenza e guerriglia urbana. E in un attimo a Torino è il caos: sono circa 1500 gli antagonisti incappucciati armati di scudi rudimentali – in barba ai provvedimenti e ai divieti del questore di Torino – che lanciano petardi, bottiglie e pietre. Lanciano anche molotov e bombe carta.
La polizia risponde con gas lacrimogeni e idranti. Poi gli scontri diretti tra polizia e manifestanti, le cariche.
In mezzo ci finisce anche Claudio F. il cui volto sanguinante, immortalato in un video, è diventato uno dei simboli della manifestazione di quel sabato. Sessant’anni, nato in Argentina, da oltre 50 anni vive a Torino e ha dichiarato di aver partecipato a molte manifestazioni, ma questa volta è finito in mezzo a una carica della polizia che lo ha lasciato ferito; in seguito è stato soccorso e trasportato al Cto di Torino.
Il manifestante ora ha deciso di presentare una querela a carico di ignoti per lesioni.
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