Puglia

Assalto al portavalori, uno dei due arrestati è un ex militare

Sarebbe un ex militare uno dei due fermati per l’assalto al portavalori avvenuto ieri, 9 febbraio, sulla strada statale che collega Brindisi a Lecce. Questo quanto emerso a poco più di 24 ore dalla violenta azione protratta a un portavalori della ditta BattistolliA essere fermati ed accusati in concorso, di tentato omicidio, rapina pluriaggravata, porto e detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, sono Giuseppe Iannelli di 39 anni e Giuseppe Russo, di 62, entrambi foggiani. Il primo, stando a quanto emerso, sarebbe un ex militare paracadutista della Brigata San Marco.
I militari dell’arma dei carabinieri hanno tratto in arresto lui e Russo mentre occultavano le macchine usate per l’assalto nell’agro leccese. Dopo un assalto in piena regola: il commando ha bloccato il transito dei veicoli sulla superstrada, presentandosi con maschere e tute bianche, armato di kalashnikov e con auto su cui erano stati installati finti lampeggiati delle forze dell’ordine. Momenti concitati e ad alto rischio, dato che uno della banda ha anche fermato una studentessa, minacciandola con le armi affinché consegnasse l’auto. 

I due, condotti nella caserma di Campi Salentina, sono rimasti in silenzio. Sono stati poi trasferiti in carcere, ed entrambi hanno precedenti specifici. Il lavoro dei militari per sgominare gli altri membri della banda, che dovrebbero essere almeno sei, è serrato. Proprio per questo, già da ieri, sono state compiute delle perquisizioni domiciliari ai due indagati, atte a reperire informazioni di vitale importanza per le indagini dei militari. Si attende che il gip fissi l’udienza per la convalida del fermo.




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