Salute

i forzisti vanno via mentre parla Romano La Russa

La scena è plateale: mentre l’assessore lombardo Romano La Russa, fratello di Ignazio, sta parlando in Aula al Pirellone, i consiglieri forzisti si alzano e ne vanno. Una protesta clamorosa, tipica al massimo delle opposizioni e solo nei momenti più gravi. E invece i forzisti non esitano a mantenere fede alla parola che aveva dato il coordinatore regionale Alessandro Sorte: “Se non si scuserà, usciremo dall’Aula ogni volta che parlerà”.

Ma cosa è successo? Tutto inizia qualche settimana fa durante una riunione di maggioranza in Lombardia. Si discute di politica, poi i toni si alzano. La Russa se la prende con i forzisti e in particolare con Sorte, gridandogli contro di tacere e insultando il partito: “A me di Forza Italia non me ne frega un c…”.

Il tempo passa ma il chiarimento non arriva, nonostante FI e FdI siano alleati nella maggioranza che sostiene Attilio Fontana. A inizio febbraio Sorte parla con Repubblica e dice di aspettarsi le scuse di La Russa, di cui però non c’è traccia. Ed eccoci al Consiglio regionale di martedì 10, con l’assessore che per qualche minuto parla di sicurezza coi 6 forzisti al loro banco, in attesa. Quando capiscono che non tira aria di scuse, i berlusconiani guidati dal capogruppo Fabrizio Figini si alzano e se ne vanno, spiazzando La Russa. Il quale prova a cavarsela con una battuta, col risultato di infastidire ancora di più gli alleati: “Avranno un problema di prostatite, altri motivi non possono esserci”.

Di lì a poco interviene Sorte: “Non ci sono problemi politici con FdI ma noi chiediamo rispetto e i toni devono stare sempre sul perimetro dell’educazione. Le scuse non sono arrivate e quindi, passatemi la battuta, oggi Forza Italia saluta Romano e se ne va”. Dopo il suo intervento, La Russa prova a ricucire scusandosi per la prima volta: “Chiedo scusa ai 10 mila, 20 mila, 50 mila elettori di Forza Italia. Nei confronti del gruppo, non ho mai avuto nulla in contrario, ho sempre collaborato e continueremo a farlo. Quella sulla prostatite non era che una battuta. Non ho mai pensato minimamente di offendere qualcuno”. Una pezza obbligata che per ora limita i danni. Ma, vista l’esuberanza di Romano, nessuno se la sente di giurare che sia finita qui. E infatti in Fratelli d’Italia fanno capire che gli animi non sono ancora sereni: “L’uscita dall’Aula è inaccettabile – dice il capogruppo Christian Garavaglia – non è un comportamento adeguato per chi fa parte della maggioranza. Qualsiasi divergenza dev’essere affrontata con un confronto diretto nelle sedi appropriate. L’uscita rappresenta un atto irresponsabile e grave”.


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