Marche

Bit, la ministra Santanchè: «Checco Zalone promoter dei cammini nel cratere». Castelli: «Subito al lavoro»

ANCONA Non succede, ma se succede…Deve essere stato questo il pensiero che è balenato in testa un po’ a tutti ieri, nel Padiglione della Regione Lazio alla Bit di Milano, quando la Ministra al Turismo Daniela Santanchè ha lanciato la sua proposta per promuovere I cammini della rinascita, quelli che collegano le quattro regioni sfregiate dal sisma del 2016: Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. «Nel film Buen Camino che ha battuto tutti i record, Checco Zalone racconta il Cammino di Santiago: perché non uno dei nostri?», la domanda della titolare del dicastero. Subito girata dal moderatore del panel, il direttore del Corriere Adriatico Giancarlo Laurenzi, al commissario alla ricostruzione e senatore Guido Castelli, che non se lo è fatto ripetere due volte: «Ci mettiamo subito al lavoro».

 

Il progetto

Certo, se davvero Zalone, dopo il botto del film di Natale, venisse a promuovere i cammini nel cratere, le regioni coinvolte avrebbero fatto jackpot. Nell’attesa di capire se l’idea si concretizzerà davvero o resterà solo una bella fascinazione, un progetto per promuoverli c’è già ed è stato presentato ieri dal commissario Castelli insieme ai governatori di Marche e Umbria Francesco Acquaroli e Stefania Proietti, all’assessora ai Lavori pubblici del Lazio Manuela Rinaldi ed al sottosegretario alla presidenza della giunta dell’Abruzzo Daniele D’Amario. Si tratta di Camminando nel Cratere, podcast promosso da Castelli e realizzato da Loquis (ieri rappresentata dal Ceo Bruno Pellegrini) la prima piattaforma al mondo di travel podcast geolocalizzati. Il progetto si basa sull’idea del cammino come esperienza lenta e consapevole: dalla Via di San Francesco e al Cammino dei Cappuccini, a quelli di impegno civile come il Cammino nelle Terre Mutate, fino ai tracciati immersi nella natura come il Cammino Naturale dei Parchi. Il podcast attraversa alcuni dei comuni più rappresentativi dei territori colpiti dal sisma, toccando borghi e centri simbolo dell’Appennino centrale. Dall’Abruzzo alle Marche, dal Lazio all’Umbria, il racconto passa tra luoghi come Amatrice, Accumoli e Campotosto, prosegue nelle Marche tra Camerino, Macerata, Ussita, Arquata del Tronto e Ascoli Piceno, e si snoda tra Norcia, Castelluccio, Spoleto e Foligno in Umbria, fino a Rieti, Leonessa e Cittareale nel Lazio.

Le voci d’eccezione

Un itinerario narrativo che si articola in 140 episodi, coinvolgendo complessivamente 138 comuni, ed è già disponibile online con una prima selezione di contenuti. Il progetto proseguirà nel tempo con la pubblicazione di tutte le puntate previste e con l’aggiunta di nuovi contributi, tra interviste e testimonianze raccolte sul territorio, ampliando ulteriormente il racconto fino a raggiungere 240 episodi complessivi. Elemento centrale del progetto è la scelta di affidare il racconto a voci d’eccezione: quelle di Neri Marcorè e Nada, oltre allo stesso senatore Castelli. «Raccontare questi territori significa farsi carico di una memoria che riguarda tutto il Paese – sottolinea Pellegrini – A 10 anni dal sisma, Camminando nel Cratere nasce con l’obiettivo di dare voce a comunità che hanno attraversato una ferita profonda e che oggi stanno costruendo il proprio futuro con determinazione e dignità».




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