Ambiente

Milano Cortina: pasta e pizza, ai Villaggi trionfa il made in Italy – In breve

Pasta e pizza, tiramisù ma anche la
cucina tipica della Valtellina, con la bresaola e dell’Alto
Adige con i canederli. Gli atleti che gareggiano alle Olimpiadi
di Milano Cortina tra una gara e un allenamento compiono anche
un vero e proprio assaggio dell’Italia nei Villaggi dei Giochi e
negli 11 hotel di supporto a Bormio, Livigno e Anterselva.

   
L’area ristoro è disponibile 24 ore su 24, con fasce orarie
dedicate ai tre pasti principali.

   
Lo stile italiano è al centro dei menu: pasta e pizza
presidiano le stazioni dedicate ai carboidrati, affiancate da
salumi, formaggi, frutta e dessert. Accanto ai grandi classici,
trovano spazio anche piatti e prodotti legati ai territori
ospitanti – ad esempio, la bresaola in Valtellina e i canederli
in Alto Adige – per offrire agli atleti un autentico assaggio
d’Italia durante i Giochi. Ogni giorno, nel Villaggio Olimpico
di Milano vengono preparati fino a 4.500 pasti, quasi 4.000 nel
Villaggio Olimpico di Cortina e circa 2.300 nel Villaggio di
Predazzo, con una media di sei chef per ristorante in ciascun
Villaggio. Gli atleti possono scegliere tra diverse stazioni –
carboidrati, proteine, opzioni vegetariane, oltre a proposte di
cucina internazionale – con un’offerta che varia tra colazione,
pranzo e cena. Solo nel Villaggio Olimpico di Milano, le cucine
servono ogni giorno circa 3.000 uova e circa 450 chilogrammi di
pasta, nel segno del fabbisogno energetico da soddisfare ma
anche della tradizione gastronomica italiana.

   

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