Esame di ceco per la Sir Sicoma Monini. Dzavoronok avverte: «A Praga sarà battaglia»
di Ca. For.
Nella gara di andata ha riassaporato il campo con discreta continuità (ed una buona prova) dopo qualche cammeo nelle partite precedenti speso nei turni di battuta. Due mesi più tardi, Donovan Dzavoronok ha confermato quanto di buono fatto vedere nel primo atto contro Praga. Per lo schiacciatore classe 1997 della Sir Sicoma Monini Perugia che ad inizio stagione ha dovuto restare ai box per recuperare da un infortunio pregresso, la partita di ritorno valida per la quinta giornata della Pool C di Champions League avrà un sapore ancora più speciale. Perché l’ex Verona originario di Brno torna a casa. In Repubblica Ceca. A Praga ha giocato nelle giovanili ed un anno nella massima serie locale prima di trasferirsi al Karlovarsko, squadra che gli ha aperto le porte alla chiamata italiana: di Milano. Il prologo ad una carriera spesa in larga parte nel nostro paese.
Battaglia A poche ore dalla partenza per la capitale ceca prevista per la mattinata di mercoledì 11 febbraio, Dzavoronok si sofferma sul movimento pallavolistico ceco ma anche e soprattutto sulla partita di giovedì 12 febbraio in programma alle 18. «Praga è una buona squadra, composta da giocatori forti e ambiziosi che contro un avversario del livello della Sir vorrà farsi vedere. Davanti al proprio pubblico, sarà un avversario ancora più fastidioso rispetto a quanto ha fatto vedere nella gara di andata. Ci aspetta una partita di alto livello, una battaglia. Non sarà facile. È una partita molto importante per noi e per il prosieguo del girone. Ci arriviamo dopo una sconfitta in Coppa Italia che ci ha fatto vedere delle cose sulle quali possiamo lavorare. Ci serve subito ripartire».
Osservati speciali Le individualità non mancano ad un gruppo che attualmente occupa l’ultimo posto all’interno della Pool C a quota due punti. «Kollator è un opposto mancino futuribile, un giocatore bravo». Dzavoronok si sofferma anche sul centrale Pablo Crer. «Si sa far valere a muro, è cresciuto con Solé».
Il movimento ceco Lo schiacciatore bianconero, invece, è cresciuto proprio a Praga dove ha mosso i primi passi. «Ho passato un paio di anni nelle giovanili, poi ho fatto un anno nella Serie A ceca. Il campionato non è cambiato tanto negli ultimi dieci anni. La Repubblica Ceca è una nazione un po’ più fisica che tecnica, anche perché non abbiamo così grandi allenatori che ci possono insegnare nelle giovanili come in Italia».
In crescita Nella sfida alle porte, Dzavoronok potrebbe trovare spazio anche e non solo perché il reparto schiacciatori deve fare a meno del convalescente Ishikawa. Dal rientro vero e proprio nel già citato incrocio del PalaBarton coinciso con l’esordio di Perugia in Champions League, il numero 4 ha saputo sfruttare più di una volta i minuti concessi da coach Lorenzetti. L’infortunio al ginocchio è ormai un ricordo lontano. «Tornare in campo proprio contro una squadra ceca è stato bello – puntualizza -. Da quel momento sto sempre meglio e cerco sempre di farmi trovare pronto».
Il programma La squadra partirà mercoledì mattina 11 febbraio alla volta di Praga dove nel pomeriggio sosterrà l’allenamento direttamente sul taraflex dell’Arena Sparta Podvinny Mlyn.
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