Liguria

Sampdoria – Palermo, le parole di Gregucci dopo la gara


Genova. Angelo Gregucci alterna soddisfazione a un po’ di rammarico dopo il pareggio per 3-3 contro il Palermo. “Sono a metà tra il depresso e l’esaltato. Abbiamo fatto la migliore prestazione delle nostre gare a Marassi. Abbiamo subito anche una punizione sul finale che da lontano mi sembrava un intervento regolare e da ciò nasce l’episodio del pareggio, con il Palermo, squadra fatta per vincere il campionato, che arriva dentro con sette da un metro e novanta e qualche difficoltà te la creano. Dispiace, ma stavolta faccio i miei complimenti veri, sinceri, alla squadra: hanno fatto delle ottime cose, una buona partita in una gara complicata dove c’erano tante gare nella partita. Il gol sul piazzato è merito loro, sull’aspetto tecnico era da preferire la mia squadra”.

I blucerchiati hanno incassato anche i complimenti di Inzaghi: “La Sampdoria è cambiata, è una squadra forte. Non c’entra niente con quella classifica” e per Gregucci “il Palermo vincerà, hanno chili, centimetri, conoscono la categoria. Noi dovremo finire di assemblare una squadra che è stata fatta 15-20 giorni fa”.

Il clima in campo, però, è già ben diverso, la Sampdoria mentalmente ha fatto grandi passi in avanti, è in progressione sia nell’amalgama sia nella condizione fisica: “L’anima della squadra esiste, qualche giocata di qualità l’ho vista. La voglia di essere compatti l’ho vista. Dobbiamo migliorare l’aggressione in avanti, ma abbiamo costruito buone transizioni, abbiamo anche riempito di più l’area anche se facevamo fatica a capovolgere il campo. E oltre a entrare nell’area siamo stati lucidi nello scegliere la giocata. Qualche passo avanti c’è. Però sabato arriva una partita di quelle che abbiamo sempre apostrofato e sottolineato come importantissima”.

Gregucci torna sulla punizione da cui è scaturita la rete del pareggio del Palermo: “Alla mia veneranda età mi sembrava un intervento talmente pulito che non ho detto nulla al giocatore. L’arbitro ha sbagliato, ma è stata decisiva”.

Alla luce di quello che ha visto Gregucci confessa di avere l’amaro in bocca.

Tra le note positive c’è Begic, ma Gregucci stoppa subito le sensazioni che possa essere titolare fisso: “La titolarità fissa non posso garantirla a nessuno. Lavoriamo tutti i giorni per la Sampdoria, ognuno si guadagna il posto con serietà, la squadra lo riconosce. Dieci minuti alla Sampdoria sono tanta cosa. Quelli chiamati in causa stanno facendo prestazioni per la Sampdoria, per cercare di rappresentare al meglio quel popolo meraviglioso. Annuso che l’area dello stadio è cambiata, la squadra c’è, è presente e questo stadio moltiplica le energie per la squadra”.

Sull’espulsione di Foti infine chiarisce: “Stava parlando coi nostri giocatori”.

 




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »