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Orrore in Francia, ex insegnante accusato di 89 stupri su minori

Un nuovo terribile caso di abusi, dopo quello di Gisèle Pelicot, la donna di 72 anni drogata e stuprata dal marito con la complicità di altri uomini per 20 anni, sta scuotendo la Francia. Un ex insegnante di 79enne, Jacques Leveugle, è accusato dalla Procura di Grenoble di aver commesso reiterate violenze sessuali su minori, per lo più di sesso maschile, in 9 Paesi del mondo tra il 1967 e 2022. Lo riporta il quotidiano francese Le Monde.

Le annotazioni choc sulla chiavetta Usb

L’inchiesta è stata avviata nel 2023 ma l’identità dell’indagato, per esigenze investigative, è stata svelata soltanto oggi. Secondo quanto si apprende dai media stranieri, circa quattro anni fa il nipote di Leveugle ha consegnato alla polizia di Vizille (Isère) una chiavetta Usb contenente alcune annotazioni (“memorie”, scrive Le Monde) relative a presunti rapporti sessuali che lo zio, ex insegnante, avrebbe intrattenuto con 89 adolescenti nel corso del tempo. I successivi accertamenti hanno confermato i sospetti iniziali degli inquirenti. Gli abusi avrebbero coinvolto giovani in età compresa tra i 13 e i 17 anni residenti in 10 Paesi di 5 diversi continenti: Germania, Svizzera, Marocco, Nigeria, Algeria, Filippine, India, Colombia, Nuova Caledonia e Francia. “Ha viaggiato in questi Paesi, dove si sarebbe presentato come tutor o insegnante, ha incontrato giovani e avuto rapporti sessuali con loro”, ha dichiarato nel corso di una conferenza indetta questa mattina il procuratore di Grenoble, Etienne Manteaux. Nel 2024 l’uomo è stato denunciato per le molteplici e presunte aggressioni sessuali e sottoposto a custodia cautelare in carcere. Ma non è tutto.

L’omicidio della zia e della madre

Nelle “memorie” contenute sulla chiavetta Usb, come riporta AFP, l’uomo avrebbe rivelato di aver commesso due omicidi. Nel 1974, in Francia, avrebbe ucciso sua madre, malata terminale di cancro. Negli scritti racconta di averla “soffocata con un cuscino” per “porre fine alle sue sofferenze”. Nel 1992 avrebbe ucciso con lo stesso metodo anche la zia 92enne, che all’epoca viveva in Svizzera. Un Orrore senza fine.

L’appello della procura di Grenoble a possibili testimoni

Oggi la procura di Grenoble ha rivolto un appello a coloro che potrebbero essere a conoscenza di informazioni utili alle indagini. Al momento i casi accertati sarebbero 89. Quaranta vittime sono state identificate e ascoltate dagli inquirenti. L’obiettivo degli inquirenti è chiudere al più presto le indagini in modo da poter rinviare a giudizio il 79enne in tempi relativamenti brevi.

“Se qualche vittima vuole farsi avanti – ha spiegato il procuratore Manteaux – dovrebbe farlo ora, perché questa indagine dovrà essere chiusa nel 2026 se vogliamo essere in grado di processare l’indagato in tempi ragionevoli”.


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