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Agenzia delle Entrate su App IO: addio SMS, ecco le nuove notifiche

Negli ultimi mesi l’app IO è entrata con sempre più decisione nella gestione quotidiana dei servizi pubblici, e l’Agenzia delle Entrate si prepara a sfruttarla in modo ancora più esteso. Il nuovo PIAO del triennio 2026-2028 tratteggia un percorso chiaro: portare più comunicazioni digitali direttamente sul telefono, riducendo i canali tradizionali.

La spinta va verso uno scambio più continuo e personalizzato, pensato per rendere meno macchinosa la relazione con l’ente e più semplice la lettura degli avvisi che già oggi arrivano a milioni di contribuenti.

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Più messaggi personalizzati e meno canali tradizionali

Il documento dell’Agenzia evidenzia come le comunicazioni già attive tramite l’app IO coprano oltre 30 tipologie diverse, inviate come notifiche push a chi utilizza l’applicazione. Le segnalazioni riguardano atti privati, verifiche sulla conformità degli immobili che hanno ottenuto agevolazioni per le ristrutturazioni, controlli sui contribuenti e informazioni legate all’attribuzione del codice fiscale ai neonati.

A queste si aggiungono le notifiche sulla delega agli intermediari e l’acquisizione dei dati della certificazione unica, tutte funzioni ormai consolidate. Nel solo 2025 l’Agenzia ha inviato più di 20 milioni di messaggi attraverso la piattaforma, un volume che conferma quanto questo canale sia già centrale.

Il PIAO anticipa anche l’arrivo di nuove comunicazioni, senza però specificarne il contenuto. L’unico punto certo è la volontà di aumentare il numero dei messaggi personalizzati, una direzione che riduce la necessità di ricorrere a SMS o posta tradizionale.

Il vantaggio economico è immediato: usare l’app non comporta alcuna spesa aggiuntiva, al contrario degli invii via SMS. A questo si aggiunge un beneficio in termini di sicurezza, perché si evitano i rischi di phishing che spesso sfruttano email o messaggi classici.

Le altre novità in arrivo su IO

Negli ultimi giorni l’app IO ha ricevuto un aggiornamento che semplifica la gestione dei metodi di pagamento in scadenza, una funzione che riguarda un numero crescente di servizi.

Il prossimo passo atteso riguarda invece IT-Wallet, per il quale resta promessa la possibilità di caricare documenti aggiuntivi come ISEE, titolo di studio e vari certificati. La conferma dell’arrivo di questi documenti risale all’estate scorsa, ma da allora non sono emerse nuove comunicazioni ufficiali. Il salto di qualità dipenderà quindi dal mantenimento di questa roadmap.

Finche la burocrazia si spostar verso il digitale, ogni tassello aggiunto rende l’app IO un po’ più completa, anche se i tempi della pubblica amministrazione ci invitano sempre a un certo margine di prudenza.


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