Balleari nel mirino, Giordano (M5s): “Inadeguato al ruolo che ricopre”. La solidarietà del centrodestra

Genova. Ancora polemiche sull’episodio che ha visto coinvolto ieri Stefano Balleari: il presidente del Consiglio regionale, esponente di Fratelli d’Italia, ha abbandonato l’evento sulla legalità organizzato dal Movimento Agende Rosse al Carlo Felice quando il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri e Salvatore Borsellino hanno iniziato a parlare di referendum sulla giustizia. “Parole inopportune in un contesto dedicato alle scuole, la legalità non può e non deve mai diventare terreno di strumentalizzazione politica“, aveva scritto spiegando il suo gesto.
A tirare in ballo l’episodio oggi all’inizio del consiglio regionale è stato Stefano Giordano del Movimento 5 Stelle: “Balleari ha abbondantemente superato il limite. Dopo aver mancato di rispetto ieri all’assemblea che rappresenta, abbandonando un evento patrocinato dalla stessa Regione al Teatro Carlo Felice, oggi mi ha impedito di illustrare pubblicamente in aula i motivi per cui riteniamo non sia adeguato a ricoprire un ruolo apicale che richiede imparzialità. Il gesto compiuto ieri al Carlo Felice nei confronti di due figure simbolo della legalità nazionale come Salvatore Borsellino e Nicola Gratteri è irricevibile: non solo ha lasciato la sala, ma se ne è poi vantato sui social, contribuendo a gettare discredito sulle istituzioni. Resto in attesa di un cambio di democrazia e di rispetto del ruolo istituzionale che ricopre, altrimenti l’unica strada è la richiesta di dimissioni e non faremo sconti a nessuno“.
Dopo una breve discussione in aula lo stesso Balleari ha sospeso il consiglio per convocare una conferenza dei capigruppo, al termine della quale i lavoratori sono ripresi regolarmente.
“Riteniamo inaudito utilizzare parole come legalità e giustizia come specchietto per le allodole per poi trasformare un evento, privo di contraddittorio, in propaganda politica mascherata, per di più in un’iniziativa patrocinata da Regione, Comune e Assemblea legislativa – commenta il gruppo di Fratelli d’Italia in Regione -. Ancora più grave che ciò sia avvenuto davanti a circa duemila studenti, molti dei quali minorenni. Bene ha fatto il presidente del Consiglio regionale, Stefano Balleari, ad abbandonare il teatro, nel pieno rispetto dell’istituzione che era chiamato a rappresentare. Arrampicandosi sugli specchi, la sinistra ha perso l’ennesima occasione per fare chiarezza e per fare pace con sé stessa: eventi che richiamano valori come legalità e giustizia non possono e non devono essere strumentalizzati, ma devono garantire imparzialità e rispetto delle istituzioni”.
“Pieno sostegno al presidente Balleari – intervengono i consiglieri della Lega -. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio di UniGe, Regione Liguria, Consiglio regionale, Città Metropolitana e Comune di Genova, ma anziché essere di tipo istituzionale si è trasformata in un’inaccettabile propaganda politica per il ‘No’ al referendum sulla giustizia, peraltro senza contradditorio e di fronte a circa duemila studenti. Pertanto, il presidente Balleari ha fatto bene a respingere questa inammissibile strumentalizzazione dell’evento e quindi ad alzarsi e a lasciare la sala. Non accettiamo le dichiarazioni della minoranza delle sinistre che in consiglio regionale hanno attaccato il Presidente Balleari, il quale ha sempre garantito terzietà in aula e durante ogni evento istituzionale”.
“Piena solidarietà” anche da Vince Liguria e Orgoglio Liguria: “Un appuntamento istituzionale rivolto ai giovani, nato per parlare di legalità e valori civili, non può e non deve trasformarsi in un dibattito politico, né tantomeno in un’occasione per lanciare messaggi di ribellione o di incitazione alla rivoluzione. Le istituzioni hanno il dovere di offrire ai ragazzi confronti rispettosi e coerenti con il contesto educativo. Utilizzare eventi di questo tipo per fare propaganda o per portare avanti battaglie, evidentemente solo di natura politiche è sbagliato e irresponsabile. È vergognoso che iniziative pensate per formare le nuove generazioni vengano snaturate, mettendo in difficoltà chi rappresenta le istituzioni e tradendo lo spirito con cui dovrebbero essere organizzate.
Ribadiamo con forza che la legalità si insegna con il rispetto delle regole, delle istituzioni e dei ruoli. Per questo rinnoviamo la nostra solidarietà al Presidente Stefano Balleari, che ha giustamente preso le distanze da una situazione non conforme al carattere istituzionale dell’incontro”.
“Condivido in pieno la scelta del presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari” che “ha scelto di allontanarsi quando alcuni interventi hanno assunto toni politicamente orientati per il no al referendum, rivolti a un pubblico di studenti. La sua scelta ha avuto l’obiettivo di difendere la neutralità istituzionale e garantire un contesto educativo libero da strumentalizzazioni politiche. Piena solidarietà inoltre per gli atti di strumentalizzazione e gli attacchi personali che sono seguiti alla sua decisione di abbandonare l’evento: il rispetto delle istituzioni e della legalità deve sempre prevalere, oltre ogni polemica. La responsabilità dimostrata dal presidente è un esempio di equilibrio e correttezza per tutta la comunità”. Così il consigliere regionale Alessandro Bozzano (Noi Moderati).




