Marche

la droga sequestrata a Piediripa


MACERATA Nel 2017 era finito nel mirino della questura di Macerata per spaccio di cocaina e dopo la condanna diventata definitiva aveva fatto perdere le sue tracce. Un cittadino inglese di 35 anni, residente stabilmente in Gran Bretagna, è stato ora catturato dalle autorità del Regno Unito in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso nel 2021 dalla Procura generale di Perugia. L’uomo, Christopher Stevens, era dunque ricercato da ben cinque anni. 

 

Il blitz

L’arresto è stato possibile grazie alla costante attività informativa e di monitoraggio svolta della Procura generale del capoluogo umbro con il suo Ufficio Sdi, che opera in modo continuativo, attraverso l’analisi e la raccolta di dati rilevanti, per la localizzazione dei ricercati. La collaborazione tra lo Sdi, il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia e le autorità del Regno Unito, è stata decisiva. Tutto è iniziato con un controllo effettuato a settembre 2017 a Macerata, nella frazione di Piediripa. La polizia fermò una Renault di colore grigio condotta da un colombiano. Durante l’ispezione della macchina, gli agenti della questura avevano trovato, ben nascosto all’interno del vano portaoggetti, un panetto avvolto in plastica e nastro adesivo contenente circa mezzo chilo di cocaina. Oltre alla sostanza stupefacente, nell’auto era stata trovata anche la somma di 13.500 euro in contanti, ritenuta compatibile con il provento di una precedente cessione di droga.

Il colombiano finì in manette.

Le indagini

L’auto è risultata successivamente presa a noleggio all’aeroporto di Fiumicino da Stevens, ritenuto coinvolto nel giro di droga, arrestato qualche giorno dopo a San Benedetto del Tronto. Gli approfondimenti svolti avevano inoltre permesso di accertare che i pagamenti relativi all’approvvigionamento dello stupefacente non avvenivano esclusivamente in contanti: parte delle transazioni era stata infatti effettuata tramite bonifici bancari in sterline, dettaglio che aveva contribuito a ricostruire in modo più completo il quadro delle attività svolte e dei rapporti economici. A seguito del processo, conclusosi con una sentenza definitiva, il giovane inglese è stato condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione per concorso nella violazione della normativa sugli stupefacenti. Nonostante il provvedimento restrittivo, Stevens si era reso irreperibile, motivo per cui il procuratore generale Sergio Sottani aveva emesso il mandato di arresto europeo che ha poi portato nei gironi scorsi alla sua cattura nel Regno Unito. Deve ancora espiare una pena residua di un anno, 9 mesi e 11 giorni di reclusione. Dopo l’arresto, l’uomo è stato posto in custodia dalle autorità britanniche ed è in attesa della procedura di estradizione verso l’Italia, dove verrà trasferito per scontare il residuo di pena.




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