Cinema d’autore al Ciakcity di Rocca San Giovanni: torna la rassegna “Incontrocampo”

Torna il cinema d’autore a Rocca San Giovanni, con la dodicesima edizione di Incontrocampo. La rassegna, organizzata dal CiakCity in collaborazione con il Collettivo Cinema Sala 4, prende il via il 9 febbraio, e fino al 30 marzo proporrà ogni lunedì otto fra i film più interessanti usciti in sala negli ultimi mesi. Come sempre, tutti i film (a eccezione degli italiani) saranno proiettati in due versioni, lasciando al pubblico la possibilità di scegliere tra la versione doppiata in italiano e quella in lingua originale con i sottotitoli.
L’inizio è affidato a ‘Le città di pianura’ di Francesco Sossai, forse la più grande sorpresa che il cinema italiano ci abbia regalato nel 2025: un road movie divertente e malinconico in cui due uomini di mezz’età coinvolgono un giovane studente di architettura in una sgangherata caccia al tesoro nel cuore della provincia veneta.
A seguire, due dei film più acclamati e premiati della scorsa stagione: ‘Father Mother Sister Brother’ di Jim Jarmusch, vincitore del Leone d’oro al Festival di Venezia e in programma il 16 febbraio, esplora il complesso gioco delle dinamiche famigliari attraverso tre storie ambientate in tre diverse nazioni. Il 23 febbraio è la volta di ‘Un semplice incidente’ di Jafar Panahi, premiato con la Palma d’oro al Festival di Cannes, che vede il regista iraniano alle prese con un thriller psicologico in cui la storia privata dei personaggi si mescola con quella, passata e presente, del suo paese.
Il 2 marzo l’appuntamento è con ‘I colori del tempo’ di Cédric Klapisch, brillante e colorata commedia che fa viaggiare i suoi protagonisti tra la Francia contemporanea e la Parigi della Belle Époque, sulle tracce di una loro antenata. Dalla Francia ci si sposta in Turchia con ‘Crossing Istanbul’ di Levan Akin, in programma il 9 marzo: storia di un altro viaggio, in cui un’anziana professoressa si unisce a un giovane inquieto alla ricerca della nipote transgender tra le strade della capitale turca.
Si parte per l’estremo Oriente il 16 marzo con ‘La mia famiglia a Taipei’, premiato come miglior film al Roma Film Festival: la delicata e intensa opera prima di Shih-Ching Tsou, storica collaboratrice di Sean Baker (vincitore dell’Oscar per “Anora”), ci porta a esplorare la capitale taiwanese attraverso gli occhi di una bambina di cinque anni. Il 23 marzo è il turno di un altro premiatissimo esordio, il rumeno ‘L’anno nuovo che non arriva’ di Bogdan Mureșanu, vincitore nella sezione Orizzonti al Festival di Venezia, che racconta un intreccio di vicende private sullo sfondo dell’incombente caduta del regime di Ceaușescu, alla vigilia del Natale 1989.
Si conclude il 30 marzo con ‘Orfeo’ di Virgilio Villoresi, uno dei maggiori animatori europei, che si cimenta in un fantasmagorico adattamento del Poema a Fumetti di Dino Buzzati, rilettura contemporanea del mito di Orfeo in cui un giovane pianista si innamora di una donna affascinante e misteriosa. Il film sarà preceduto dalla proiezione del cortometraggio ‘Sciò Rum’ di Enzo Francesco Testa, interpretato da Luca Romagnoli (cantante del Management) e Alfredo D’Ovidio, che porta sullo schermo un testo inedito del poeta abruzzese Paolo Maria Cristalli, recentemente scomparso.
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