Trentino Alto Adige/Suedtirol

Allarme sicurezza in via Macello: rientrare di notte fa paura – Bolzano



BOLZANO. Via Macello, il centro è lì, a un tiro di schioppo. Di giorno gli abitanti percorrono comodamente il passaggio del parcheggio “Bolzano centro”. In quindici minuti, a passo lento, si arriva in piazza Walther. La sera tardi, magari dopo una cena, uno spettacolo di teatro, o la mattina molto presto per prendere il treno, l’unica via percorribile è la pedociclabile che costeggia in alto via Mayr Nusser. Da piazza Verdi è una passeggiata di circa 6-700 metri, con un brutto punto cieco sotto la ferrovia. Molti abitanti dei Piani ammettono di non percorrerla volentieri. Da qui la proposta di una residente, Emilia Paulon, 78 anni, basata sull’idea di potere sfruttare sempre il «comodo e sicuro» passaggio del “Bolzano centro”.

«Permettere ai residenti di utilizzare un pass per entrare ed uscire dal parcheggio anche durante la chiusura, dalle 23.30 alle 6 del mattino – spiega – Già esiste un dispositivo, posto in via Macello, per l’entrata notturna di chi va a ritirare l’auto parcheggiata. Per entrare/uscire da/in piazza Verdi sarebbe necessario modificare una delle porte di ingresso dalla piazza (esiste quella centrale direttamente sulla strada e quella laterale in fondo alla scala esterna) predisponendo un altro dispositivo per l’entrata/uscita». Fattibile? Chissà. Intanto la signora Paulon mette in luce un disagio vissuto da lei e da altri residenti senza fare polemica sterile ma proponendo un’alternativa. Alla riunione aperta ai cittadini del consiglio di circoscrizione Centro-Piani-Rencio si è presentata con il suo foglio in cui illustra in nove punti le problematiche e le possibili soluzioni.

«Per me – spiega – è anche importante che il disagio venga alla luce. Qualche mese fa ho letto sull’Alto Adige che il signor Sindaco ha fatto una verifica sulla sicurezza dei nuovi giardini della stazione. Lo inviterei a fare altrettanto sulla pedociclabile citata, tra la mezzanotte e le sei del mattino, chiedendogli se si sentirebbe tranquillo se a percorrerla fosse lui o qualcuno della sua famiglia».

Il sopralluogo

Incontriamo Emilia Paulon davanti alla caserma dei vigili del fuoco volontari. Per attraversare la strada bisogna salire qualche metro in via Mayr Nusser dove ci sono le uniche zebre. «Quando si esce la sera da teatro ne vediamo di tutti i colori – racconta – Gente che non prende la pedocicliabile e cammina per la strada, rischiando di finire sotto una macchina. Chi non ha voglia di camminare fino alle strisce pedonali e scende per l’aiuola attraversando all’imbocco del sottopassaggio». E lei? «Io faccio la strada giusta – sorride – Anche se è sera tardi, perché almeno ci sono altre persone che si muovono verso via Macello per prendere la macchina parcheggiata. In altre condizioni la evito, non mi sento sicura. Quando mia figlia prende il treno la mattina presto non sono tranquilla. Le dico piuttosto di chiamare un taxi».

Il percorso pedonale diventa in discesa poco prima di passare sotto la ferrovia, percorre un breve sottopasso e poi risale verso ponte Loreto. In quel punto gli alti muri di cemento nascondono alla vista biciclette e pedoni che lo percorrono. «La pedociclabile è ben illuminata, ma questo punto cieco fa paura, anche di giorno. Soprattutto dopo che il WaltherPark ha spostato verso queste sponde dell’Isarco le brutte frequentazioni che prima abitavano la zona della stazione».

Prima dei lavori, in via Macello all’altezza della caserma dei vigili del fuoco c’erano delle zebre che portavano al marciapiede esistente. Ora sono state cancellate nonostante a quella altezza si affacci tuttora un passaggio, delimitato da un alto muro di cemento, che porterebbe direttamente in piazza Verdi, vicino all’entrata del parcheggio.«È comunque un passaggio stretto, non visibile dalla strada, che termina con una scala adatta solo a chi non ha problemi di deambulazione – prosegue Paulon – Poco male, visto che è stato chiuso: sbarrato da entrambi gli ingressi dopo che le scale erano diventate luogo di consumo di droga».

Per gli abitanti di via Macello, quindi, non resta che la pedociclabile…«Dovrebbe essere trovata una soluzione, almeno per i residenti, per poter rientrare dalla città in sicurezza anche la sera, o raggiungerla nelle prime ore del mattino, come fanno i tanti pendolari che abitano ai Piani», conclude Emilia Paulon.




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