Veneto

Lindsey Vonn cade nella discesa libera a Cortina: ricoverata all’ospedale di Treviso

La brutta caduta di Lindsey Vonn durante la discesa libera ha scosso il pubblico e l’intero ambiente dello sci alpino ai Giochi di Milano Cortina, riaccendendo l’attenzione sui rischi di uno sport che richiede coraggio, velocità e condizioni fisiche estreme. La campionessa statunitense, 41 anni, è stata protagonista di un grave incidente sulla pista Olympia di Cortina d’Ampezzo ed è stata successivamente trasferita all’ospedale di Treviso dopo i primi soccorsi.

L’incidente è avvenuto nelle prime fasi della gara di discesa libera. Vonn, attesissima per il suo ritorno alle competizioni e per la decisione di gareggiare nonostante una serie di problemi fisici, stava affrontando la parte alta del tracciato quando ha perso il controllo. Sul muro iniziale della pista, dopo un dosso, l’atleta ha inforcato una porta con il braccio mentre era in aria, sbilanciandosi e cadendo violentemente sulla neve. Nella caduta ha appoggiato male il ginocchio destro, già sottoposto in passato a interventi chirurgici e dotato di protesi parziale, subendo una forte compressione. Il corpo ha continuato a rotolare per diversi metri prima di arrestarsi.

L’impatto è apparso immediatamente grave. Vonn è rimasta a terra in posizione innaturale, manifestando evidenti difficoltà nei movimenti e lanciando urla di dolore percepite anche dalle trasmissioni televisive. Il pubblico presente lungo il tracciato e sulle tribune ha assistito in silenzio alle operazioni di soccorso. La gara è stata sospesa per circa venti minuti mentre il personale sanitario interveniva per stabilizzare l’atleta.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori del Soccorso Alpino e il personale sanitario presente in pista. Vonn è stata immobilizzata e imbarellata con il toboga, quindi è stato richiesto l’intervento dell’elicottero Falco 2. Come previsto dal protocollo di emergenza, il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di circa 90 metri sulla pista Caprioli, sotto il Rifugio Pomedes, dove la sciatrice era già stata stabilizzata. Una volta assicurata alla barella, la campionessa è stata issata a bordo dell’elicottero e trasportata al Punto medico avanzato.

Dopo i primi controlli e la valutazione delle condizioni, Vonn è stata trasferita in ambulanza all’ospedale Codivilla Putti di Cortina d’Ampezzo per ulteriori accertamenti. Successivamente è stato disposto il trasferimento all’ospedale di Treviso, struttura dotata di reparti specialistici per la gestione di traumi complessi. Le condizioni dell’atleta sono state definite serie ma stabili, in attesa di una valutazione completa dei medici.

L’incidente ha suscitato immediata preoccupazione tra compagni di squadra, staff e avversarie. In tribuna erano presenti anche familiari della sciatrice e il rapper statunitense Snoop Dogg, mentre ai piedi della pista la compagna di squadra Breezy Johnson, reduce da una prova che le sarebbe poi valsa l’oro, è apparsa visibilmente scossa. Il gelo è calato tra gli spettatori di Cortina, già alle prese con temperature sotto lo zero.

La partecipazione di Vonn alla gara era considerata una sfida estrema. La sciatrice del Minnesota aveva deciso di competere nonostante una condizione fisica molto complessa: il ginocchio destro con protesi parziale e il sinistro con il legamento crociato rotto, infortunio rimediato nelle settimane precedenti durante la discesa di Crans Montana. Nonostante ciò, la prova della vigilia, chiusa con un incoraggiante terzo posto, aveva alimentato le speranze di una possibile medaglia olimpica, la seconda della sua carriera dopo quella conquistata a Vancouver nel 2010.

Dagli Stati Uniti sono arrivate le prime dichiarazioni ufficiali. Anouk Patty, responsabile dello sport per la federazione US Ski and Snowboard, ha spiegato ai media americani che l’atleta “starà bene, ma sarà un processo lungo”, ricordando la durezza della disciplina: “Questo sport è brutale e la gente deve ricordare che questi atleti si lanciano giù da una montagna a velocità davvero elevate”. Anche la sorella della campionessa, Karin Kildow, intervistata da NBC, ha sottolineato la determinazione della sciatrice: “Ha dato tutto, sempre il 110%. Ha messo tutto il cuore. A volte succedono cose, è uno sport molto pericoloso”.

Nel mondo dello sci sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà. Tra questi, quello dell’azzurra Federica Brignone, che ha espresso vicinanza alla collega statunitense: “Un abbraccio alla Vonn. So cosa si prova e ancora pensandoci mi fa male”. Le parole della campionessa italiana riflettono il clima di forte partecipazione emotiva che ha attraversato il circuito internazionale.

Il futuro sportivo di Lindsey Vonn resta ora incerto. In attesa degli esiti degli esami medici e di un quadro clinico definitivo, molti osservatori ritengono che la caduta possa segnare la conclusione di una carriera straordinaria, costellata di successi e record. La sciatrice era tornata alle competizioni lo scorso anno con l’obiettivo di preparare l’appuntamento olimpico e chiudere simbolicamente il proprio percorso proprio sulle nevi di Cortina, dove aveva trionfato dodici volte in carriera. L’incidente avvenuto sulla pista Olympia rappresenta dunque un momento drammatico non solo per l’atleta, ma per l’intero mondo dello sci alpino.

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