arrivano 7.500 sensori per monitorare i parcheggi in tempo reale
La caccia al parcheggio, una delle principali cause del traffico parassitario nel Centro Storico, è destinata a cambiare volto.
Roma Capitale si prepara a introdurre SOSPAS, un sistema tecnologico avanzato che consentirà di monitorare in tempo reale l’occupazione degli stalli, offrendo all’amministrazione una vera e propria “mappa termica” della sosta urbana.
Il cuore del progetto è una rete di 7.514 sensori magnetici o a ultrasuoni, installati direttamente nel manto stradale.
Ogni sensore rileva automaticamente la presenza di un veicolo e trasmette i dati a una piattaforma centrale, permettendo di conoscere in tempo reale quali posti sono occupati e quali liberi.
In una fase successiva, queste informazioni potranno essere rese disponibili anche agli utenti tramite app dedicate.
Il sistema non si limiterà alla raccolta dei dati. Incrociando le informazioni sull’occupazione degli stalli con i pagamenti e i permessi ZTL, SOSPAS sarà in grado di segnalare anomalie alla Polizia Locale e agli ausiliari della sosta, rendendo più efficiente e mirato il controllo sul territorio.

L’installazione dei sensori partirà dai Municipi I e II — Centro Storico e Parioli/Nomentano — dove si concentra circa l’80% delle strisce blu cittadine.
In particolare, 3.089 sensori copriranno il 5% degli stalli in tutti i 23 ambiti tariffati del centro, mentre altri 4.411 saranno concentrati in otto aree considerate critiche, arrivando a monitorare fino al 40% dei posti disponibili.
Prevista anche una dotazione specifica di 14 sensori per le aree di carico e scarico nella ZTL Tridente, con l’obiettivo di contrastare la sosta irregolare dei mezzi pesanti.
Soddisfatto l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, che definisce SOSPAS uno strumento chiave per una gestione più flessibile ed efficace: «Ci permetterà di conoscere e intervenire in modo puntuale sui fenomeni di sosta. Non è solo un sistema di controllo, ma una base per una programmazione intelligente, capace di ridurre il tempo che i romani passano a girare a vuoto in cerca di un posto libero».
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