la lettera di Oscar Wilde al centro di un incontro
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Grosseto. Martedì 10 febbraio, alle 17, nell’aula magna della Biblioteca Chelliana, avrà luogo un incontro con Antonella Vezzosi sul tema “All’amore che non osa pronunciare il proprio nome. Oscar Wilde, De Profundis”.
L’iniziativa, presentata da Fulvia Perillo e Letizia Stammati, si inserisce nel percorso “Amori d’autore”, organizzato dalla società Dante Alighieri di Grosseto con l’associazione culturale Letteratura e dintorni.
L’incontro
Nell’oscurità della sua cella dentro il carcere di Reading, il drammaturgo irlandese Oscar Wilde ripercorre in una lettera le vicissitudini della sua storia personale, con ” l’amore che non osa dire il proprio nome ” e racconta come i salotti londinesi, le belle case ed i viaggi gli abbiano causato, nonostante il successo letterario, una condanna ai lavori forzati per due anni. Un amaro grido di dolore e un’accusa alla società dell’epoca tardo vittoriana.
Oscar Wilde (Dublino, 16 ottobre 1854- Parigi 30 novembre 1900) è stato drammaturgo, giornalista, saggista, e critico letterario, esponente del decadentismo e dell’estetismo britannico. Autore dalla scrittura apparentemente semplice e spontanea, ma sostanzialmente molto raffinata, con uno stile talora sferzante e impertinente voleva risvegliare l’attenzione dei suoi lettori e invitarli alla riflessione. È noto soprattutto per l’uso frequente di aforismi e paradossi, per i quali è tuttora spesso citato.
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