Scienza e tecnologia

Stop chiamate spam: come difendersi con TIM, Iliad, Vodafone e WINDTRE

Le chiamate indesiderate occupano sempre più spazio nelle nostre giornate, al punto che una telefonata inattesa fa spesso pensare a una truffa. La soglia di tolleranza è diventata sottilissima e le soluzioni per contenere il fenomeno non mancano, anche se nessuna offre una protezione completa.

In questo scenario gli operatori italiani hanno messo sul tavolo diversi strumenti, ognuno con un approccio diverso: alcuni puntano sul blocco, altri sulla segnalazione, altri ancora sul controllo preventivo delle chiamate.

Vediamoli rapidamente tutti, partendo dalla più recente novità di TIM, che è forse una delle mosse più concrete introdotte finora, che altri potrebbero a breve imitare.

TIM

TIM ha da poco introdotto Stop Spam nell’app MyTIM, un sistema che permette di gestire in modo selettivo le chiamate internazionali. Il servizio consente di scegliere i Paesi da cui continuare a ricevere telefonate e richiede l’accesso alla rubrica per evitare blocchi ai contatti salvati.

Funziona solo su dispositivi Android compatibili, per ora, poiché il sistema necessita dell’app come strumento predefinito per l’identificazione.

WindTre

Con Please don’t call, attivabile gratuitamente sull’app WINDTRE, abbiamo un vero e proprio filtro anti chiamate spam con avvisi in tempo reale nel caso di chiamate sospette. L’app, previa autorizzazione, riconoscere possibili chiamate indesiderate e le segnala direttamente sullo schermo dello smartphone. L’utente decide liberamente come comportarsi, mentre il database si aggiorna grazie alle segnalazioni raccolte. Il servizio funziona su Android e iOS, purché l’app sia impostata come identificatore predefinito.

Iliad

L’approccio di Iliad si muove soprattutto attorno ai consensi. L’operatore offre da sempre procedure per revocare l’autorizzazione all’uso dei dati personali a fini commerciali, riducendo così il volume di chiamate promozionali. Offre inoltre la possibilità di bloccare i numeri nascosti tramite area personale o app, con deviazione facoltativa alla segreteria, e di disattivare i servizi a sovrapprezzo.

Nessuno di questi servizi cambia davvero le carte in tavola: a Iliad manca qualcosa di mirato per l’estero, che in questo particolare momento rappresenta la fonte principale di ingresso delle chiamate indesiderate.

Fastweb+Vodafone

Vodafone concentra invece gli sforzi sugli SMS sospetti. I messaggi possono essere inoltrati gratuitamente a un numero dedicato per avviare una verifica interna. Quando la segnalazione risulta fondata, la numerazione viene bloccata se appartiene alla rete Vodafone o segnalata all’operatore di origine, creando un sistema di controllo che cresce nel tempo. L’idea è buona, ma mirata appunto ai messaggi, che sono il problema minore. Anche qui manca qualcosa di mirato e attuale per le chiamate.

Conclusioni

TIM e WindTre sono al momento gli operatori che offrono gli strumenti più adatti per combattere le chiamate indesiderate, ma questo non significa che gli utenti Iliad e Fastweb+Vodafone non abbiano altre soluzioni. Da quelle integrate nell’app Telefono, a soluzioni di terze parti, che abbiamo già discusso in un recente articolo qui su SmartWorld.

Vista la portata del fenomeno, auspichiamo comunque un fronte comune da parte di tutti gli operatori per arginarlo il più possiblie, dato che nessuna soluzione è perfetta.


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