Toscana

Tassa di soggiorno, le associazioni: “L’assessore non dice la verità, siamo contrari ad aumento”

Follonica (Grosseto). Federalberghi del comune di Follonica, l’associazione BookingFollonica e Assohotel Confesercenti, in maniera congiunta e completamente condivisa, desiderano rispondere alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale in merito all’aumento della tassa di soggiorno prevista per il 2026.

Ciò che è stato dichiarato dall’assessore al turismo Droghini, infatti, non corrisponde a verità – si legge in una nota delle tre associazioni -. Quando in sede di riunione lo scorso dicembre ci presentò l’idea di un possibile aumento della tassa, ci dichiarammo tutti contrari e lo stesso è accaduto in data 23 gennaio al secondo incontro con la categoria ricettiva. Nonostante questo l’amministrazione ha pensato bene di andare ugualmente avanti con la propria intenzione, ma la cosa più grave è che i nostri amministratori hanno dichiarato che la scelta fatta è conseguente ad una difficoltà oggettiva che noi stessi avremmo avuto nel calcolo delle quote incassate e poi versate all’Ente. Come se la scelta di Giunta si fosse resa necessaria per risolvere un nostro problema. Questo è assolutamente falso”.

“Sono anni che gestiamo la riscossione e poi il versamento per conto del Comune e lo abbiamo sempre fatto con due fasce separate d’imposta: uno per le basse e uno per l’alta stagione sperando che quella scontata della bassa aiutasse i flussi di stranieri e l’aumento delle presenze fuori dai canonici mesi estivi – prosegue il comunicato -. A questo si aggiunge il fatto che una scelta di questo tipo è stata fatta senza la convocazione dell’Otd (Osservatorio turistico di destinazione) come deciso dal Consiglio di Stato con la sentenza 3427 del 2023 secondo la quale ‘i Comuni ha l’obbligo di sentire le associazioni maggiormente rappresentative’; oltretutto molte strutture hanno già sottoscritto i contratti per l’anno in corso sia con le agenzie che con i privati: come potremmo mai giustificare un cambiamento del genere? L’amministrazione ci ha messo in una brutta situazione, nonostante il nostro voto contrario”.

“La verità, secondo noi, è che il settore turismo anche con questa amministrazione non è destinatario di fondi sufficienti alle esigenze del settore, sebbene questo abbia negli ultimi anni fatto registrare tendenze negative, segno inequivocabile che c’è bisogno di investimenti. Si preferisce ancora dedicarsi ad opere di altro genere che danno più visibilità, tralasciando in questo modo progetti a lungo termine che scongiurino la decadenza di Follonica come meta turistica tra le più ambite. Ne sono un esempio anche il numero crescente di seconde case ricavate in ogni garage o fondo commerciale – terminano le associazioni -. La cosa scandalosa è che per avere 2due soldi dedicati al settore turistico in più di quelli già stanziati come il contributo al progetto di salvamento del litorale follonichese, l’assessore è costretta ad aumentare la tassa di soggiorno perché gli altri soldi, circa 600.000,00 euro, sono bloccati agli altri assessorati”.

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