simbolo di un turismo sostenibile
ARQUATA DEL TRONTO La Dmo (Destination management organization) Sibillini Italy Experience presenta alla Borsa internazionale del turismo di Milano, in programma da martedì 10 a giovedì 12 febbraio, un progetto di promozione culturale del territorio montano che insiste all’interno di tre province marchigiane, Ascoli, Fermo e Macerata. Tale progetto intreccia arte, mito e paesaggio come strumenti di narrazione territoriale e di sviluppo di un modello di turismo lento, autentico e sostenibile.
L’artista
Al centro di questa ambiziosa iniziativa promozionale c’è il lavoro dell’artista Riccardo Guasco, rinomato illustratore e pittore, chiamato a reinterpretare uno dei simboli più potenti e identitari dell’Appennino marchigiano: la Sibilla. Figura arcaica e mitica, la Sibilla diventa, attraverso l’arte, un vero e proprio dispositivo narrativo, capace di raccontare l’anima profonda dei Monti Sibillini, il loro rapporto con il tempo, la natura e le comunità che li abitano. Oltre all’artista piemontese, saranno presenti alla Borsa internazionale del turismo di Milano il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli e il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che già nel 2022 avevano individuato nella Dmo della Montagna un punto di riferimento strategico per lo sviluppo dell’area del cratere.
I protagonisti
Si tratta di un progetto unico, con Comune capofila quello di Montefortino che opera in rete con altri otto Comuni dell’alta montagna marchigiana quali Arquata del Tronto, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Montegallo, Montemonaco, Sarnano e Ussita. Tutte queste realtà sono unite in un percorso condiviso di sistematizzazione e valorizzazione del territorio.
Le reazioni
«I manifesti di Guasco non si limitano a illustrare il territorio, ma lo reinterpretano – dichiara Castelli. – L’arte diventa un dispositivo di lettura del paesaggio: non delle semplici immagini promozionali, ma opere d’autore capaci di evocare storia e identità». Il sindaco di Montefortino Domenico Ciaffaroni sottolinea come «la figura della Sibilla emerga come metafora del luogo stesso: forte e fragile, misteriosa e accogliente, radicata nella storia ma proiettata in una visione contemporanea. Le illustrazioni dell’artista piemontese danno vita a un museo diffuso a cielo aperto, capace di coinvolgere residenti e visitatori».




