Società

Quando la maternità porta l’oro, Francesca Lollobrigida e le altre

«Oggi sono fiera. Fiera di me stessa, delle mie scelte, delle mie paure affrontate. Fiera di poter un giorno raccontare a Tommaso che i sogni vanno difesi, che nulla è semplice, ma che con amore, determinazione e le persone giuste accanto si può andare molto più lontano di quanto si pensi. Perché nessun traguardo si raggiunge da soli. E io ho avuto la fortuna di avere accanto persone straordinarie a cui dico GRAZIE… La vita del pattinatore italiano non è semplice: più di 250 giorni all’anno lontano da casa. Eppure, dopo tanti anni di carriera, rifarei tutto. Sempre. Ora voglio dire qualcosa a me stessa. A quella donna che ha vissuto una gravidanza continuando a sognare. A quella mamma che è tornata in gara allattando fino a 18 mesi, tra notti in bianco, stanchezza e valigie sempre pronte. A quella atleta che non ha mai perso un allenamento, che ha stretto i denti quando era dura e ha sempre scelto di sorridere, perché era serena, perché sapeva dove stava andando. A me stessa voglio dire: ce l’hai fatta 💪🏻 Tommaso sei la mia forza».

La corsa dopo aver vinto l’oro è stata verso Tommaso che fra qualche mese compie tre anni. Anche i figli di Josefa Idem erano ad aspettarla dopo le medaglie. Così è successo a Valentina Vezzali, a Mara Navarria e Arianna Errigo nella scherma. Dopo la nascita del figlio Pietro la Vezzali ha vinto il mondiale a Lipsia, bronzo e oro a Londra 2012. La friulana Navarria ha scoperto di essere incinta proprio a quei giochi e 12 anni dopo è diventata campionessa olimpica nella spada a squadre. A pochi mesi dal parto gemellare Arianna Errigo era in pedana ai mondiali e pronta per i giochi da portabandiera.

Le mamme atlete sono forse meno numerose negli sport invernali, ma esistono casi e proprio Francesca Lollobrigida ne è simbolo. Ha condiviso con altre atlete un ruolo di primo piano da testimonial del** Progetto Atlete in Maternità **promosso dal CONI e dalla Commissione Nazionale Atleti.

Shelly-Ann Fraser-Pryce una delle più grandi velociste di sempre ha spiegato benissimo cosa vuol dire essere mamma e atleta in un discorso ai Laureus Awards del 2023. «Mio figlio ha cambiato la mia vita, è stato per me la più grande delle benedizioni e la mia forza. Questo dimostra che per noi donne la carriera non si ferma con la maternità, ma che possiamo ottenere risultati e raggiungere obiettivo. Quando aveva quasi tre anni ho vinto per lui e per tutte quelle donne a cui viene detto che a trent’anni si devono ritirare. Non è così. Si può tornare».


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