Liguria

Col seno di poi, Federica Ruggero convince. La recensione


Genova. Tanti applausi e qualche lacrima di commozione sul palco e tra il pubblico per Col seno di poi, che ha debuttato venerdì 6 febbraio in prima nazionale al Teatro della Tosse. 

Ci sono le persone belle esteticamente e poi ci sono le persone belle – belle. Intenso, divertente, commovente: non c’è altro da dire se non di augurare grande futuro a questo monologo scritto e interpretato da Federica Ruggero, che ha raccontato il suo percorso di vita per passare dall’essere bella a essere bella – bella. C’è una differenza abissale tra le due accezioni e lo si capisce nei 70 minuti di spettacolo. Dall’adolescenza e dalla volontà di sedurre e di farsi amare, sino alla scoperta di avere un tumore al seno che mette in discussione carriera, affetti e quel rapporto col corpo che Federica Ruggero ha sempre avuto. Un percorso di consapevolezza e rinascita in cui Ruggero non fa sconti a se stessa e fa passare il pubblico dalle risate, alla commozione con un linguaggio diretto in stile stand-up comedy. E il passaggio da una prima a una terza diventa così un viaggio intimo di ricostruzione non solo fisica.

Lo spettacolo, prodotto dalla Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse, ha la regia e l’accompagnamento drammaturgico di Marco Taddei, è in replica anche stasera, 7 febbraio, alle 19.30. Col seno di poi è realizzato con il patrocinio dell’Associazione Amiche per la Pelle, realtà che promuove l’umanizzazione delle cure e accompagna le donne durante e dopo i trattamenti oncologici con consulenze, attività e momenti di condivisione. Durante il proprio percorso, Federica Ruggero si è appoggiata all’associazione come spazio di ascolto e supporto, un’esperienza che entra anche nella costruzione dello spettacolo e ne rafforza il valore di testimonianza.

Biglietti: intero euro 18.




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