Toscana

Inclusione e il valore della diversità. Lo spot regionale della Poti Pictures di Arezzo


Uno spot per raccontare un mondo senza barriere fisiche e mentali. Lo ha presentato oggi in anteprima, a Firenze, al Giunti Odeon Cinema, l’assessora regionale alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni. Lo spot, che diventerà il biglietto da visita del programma Toscana accessibile, è stato realizzato dalla Poti pictures di Arezzo, la prima casa di produzione cinematografica al mondo per persone con disabilità. All’origine del progetto il principio del cosiddetto “Design far all”, il design per la diversità umana, l’inclusione sociale e l’uguaglianza.

“Ogni persona – ha detto l’assessora Monia Monni introducendo lo spot – deve essere messa nelle condizioni di partecipare il più possibile alla vita comunitaria, superando ogni possibile barriera: questo è il principio cardine del programma Toscana accessibile, un principio che lo spot magistralmente realizzato dalla Poti pictures riesce a tradurre artisticamente con un racconto emotivamente coinvolgente, fresco e originale”. “Lo spot – ha proseguito – mette al centro l’intelligenza creativa e la sensibilità dei bambini, i quali per primi si accorgono che loro compagni con disabilità non riescono a partecipare all’attività e studiano un modo creativo e inatteso per coinvolgerli. Questo è proprio ciò che si incaricano di fare i progetti di 51 Comuni che stiamo realizzando in Toscana per abbattere barriere fisiche, sensoriali, cognitive e sociali in tanti spazi pubblici del nostro territorio”.

Lo spot della Poti picture, della durata di 4 minuti e mezzo, è ambientato in una palestra, durante l’ora di ginnastica. Quasi tutti i bambini stanno giocando. Qualcuno però, a causa di vari tipi di disabilità, resta ai margini e osserva, con un filo di tristezza. E’ una situazione di cui però i suoi coetanei sono consapevoli e, quando la maestra esce dalla palestra per rispondere a una telefonata, promuovono una imprevedibile azione creativa. La maestra, al suo ritorno, potrà verificare di persona come, grazie al loro ingegno, finalmente tutti, proprio tutti, sono stati coinvolti in un gioco corale divertente e fantasioso.

“Quando ci è stato proposto di realizzare questo spot – ha sottolineato Daniele Bonarini, regista della Poti pictures, attività della Cooperativa Il Cenacolo – abbiamo accettato la sfida di raccontare qualcosa di complesso in modo semplice. La scelta dei bambini nasce dal desiderio di rendere il messaggio universale: accogliere l’altro e la sua diversità è, per noi, un processo insito nella natura umana”.

Rendere comprensibile un concetto così delicato non è immediato, ma da sempre siamo stimolati a trovare soluzioni che restituiscano tutta la forza di un messaggio universale: cambiare lo sguardo, collaborare con tutti gli attori di una comunità, ascoltare le esigenze di ciascuno e trasformarle in opportunità per creare contesti inclusivi in cui tutti possano sentirsi realizzati. ‘Ok – ci siamo detti – questa è la Poti Pictures’: il lavoro che facciamo ogni giorno da anni”.

Toscana accessibile

Il programma “Toscana Accessibile – Accessibilità Universale” pone al centro la diversità umana come risorsa e riconosce nell’accessibilità un diritto fondamentale e una condizione imprescindibile per l’autonomia, la partecipazione e la qualità del vivere. Nel biennio 2024-2025, questo impegno si è concretizzato nel selezionare 51 progetti comunali, supportati con un finanziamento regionale di 5 milioni di euro.

I progetti finanziati permetteranno di intervenire sui percorsi naturalistici, per garantire il diritto alla natura come esperienza accessibile e condivisa, sulle connessioni urbane, con interventi sul miglioramento della viabilità e sull’orientamento, sugli spazi pubblici, favorendo l’accessibilità fisica, sensoriale e relazionale di piazze, parchi edifici pubblici, e infine sul patrimonio culturale, permettendo di rendere fruibile il patrimonio storico, artistico e museale.

Perno del progetto è il Centro Regionale per l’Accessibilità nato dall’esigenza di creare in Regione Toscana uno strumento specifico in grado di fornire informazione, valutazione e consulenza sulle problematiche connesse al superamento delle barriere architettoniche, ma anche culturali, sensoriali e cognitive.

Poti pictures

Poti Pictures è più di una casa di produzione: è un laboratorio creativo che lavora per costruire un nuovo contesto cinematografico, in cui la disabilità non sia un limite ma una risorsa. Il cinema diventa uno strumento concreto di empowerment, capace di generare autodeterminazione, partecipazione attiva e dimostrare che anche attraverso l’arte cinematografica si può costruire una società più inclusiva e creativa.

La Poti Pictures Academy è la prima scuola di cinema al mondo dedicata a persone con disabilità intellettiva e relazionale. Il percorso formativo è orientato alla produzione: ogni anno si traduce nella realizzazione di un cortometraggio, trasformando la passione in competenze reali. Dal 2024, con l’apertura dei Poti Pictures Studios al Convento dei Cappuccini di Arezzo, il progetto è cresciuto fino a diventare un polo cinematografico inclusivo, dove i talenti possono formarsi e partecipare attivamente alle produzioni.

Questo approccio pionieristico ha ottenuto oltre 120 premi e selezioni ufficiali in festival nazionali e internazionali, tra cui i Nastri d’Argento e rassegne del circuito Bafta. Poti Pictures contribuisce così a una nuova visione della disabilità nel cinema e nella società, affidando alle storie il compito di abbattere barriere e pregiudizi e mostrando che il talento non ha limiti.

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