Puglia

Bari sotto la neve, l’epica nevicata del 7 febbraio 1956

Sono passati 70 anni esatti da un evento eccezionale, entrato nella storia della Puglia, ma anche dell’intera nazione, come una delle più grandi ondate di gelo del XX secolo. Martedì 7 febbraio 1956, infatti, Bari si ritrova immersa nella neve con temperature che scendono sotto lo zero. La città si risvegliò completamente coperta da un candido e spesso mantello nevoso: i baresi stavano vivendo quello che ricorderanno come un evento atmosferico di grandissima portata. E non furono pochi i disagi, a partire dalla chiusura delle scuole: bambini e ragazzi ebbero giorni di vacanze extra, che si protrassero per quasi due settimane, perché la neve continuò a cadere fittissima anche nei giorni seguenti. Ma per molti di loro fu una vera gioia: le piazze ghiacciate e le strade innevate diventarono contenitori di gioco e lancio di un’infinità di palle di neve, con qualche episodio scortese nei confronti di alcune donne, le quali divennero bersaglio di gruppi di facinorosi. Risultato? Tanti occhiali rotti e signore finite al pronto soccorso, dove si fecero curare le ferite causate dal lancio delle sfere di neve.

All’epoca di auto in giro se ne vedevano poche, possedute dai più ricchi, ma in quei giorni, a causa delle strade impraticabili, era solito vedere carrozze, qualcuno utilizzata soprattutto per mandare a prendere la levatrice per le partorienti. Qualcuna di loro chiamò la propria figlia Bianca. Come la neve. Una neve altissima, dove quella accumulata sui marciapiedi arrivava quasi all’altezza dei primi piani dei palazzi. E in provincia arrivò a sfiorare i due metri d’altezza. Con le piazze completamente ghiacciate e le case infreddolite dal gelo e riscaldate con il calore del fuoco. Bari affondò in situazioni di grande emergenza, in cui furono predisposti aiuti e mezzi di sussistenza: migliaia di pacchi di pasta, latte e coperte vennero consegnate a molte famiglie. Quasi tutta la Puglia era nella disperazione. E nelle zone più disparate gli aiuti arrivavano con gli aerei.

La neve era talmente tanta, che il Comune di Bari impiegò oltre 1000 persone, tra cui 500 operai disoccupati, che compirono enormi sforzi per le opere di spalamento. Un grande lavoro fu fatto anche dai vigili del fuoco, impegnati giorno e notte. Su Bari e provincia, tutto era colorato di bianco, come i trulli di Alberobello completamente imbiancati. Un grandissimo disagio per tanti, ma uno spettacolo per gli amanti della natura più estrema. Quella, infatti, fu definita la “nevicata del secolo”: spettacolare e copiosa, ma protagonista di tanti danni in molte zone d’Italia. Epica, tanto che anni dopo ci fecero una canzone di grande successo, interpretata da Mia Martini. L’aria di quel 7 febbraio 1956, era davvero tutta candida. E Bari era un’enorme lastra di ghiaccio.




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