Il Napoli fa il colpo in 10 contro 11: Hojlund su rigore piega il Genoa al 95’, finisce 3-2 – Calcio

Genova – Cinque gol, due rigori, tanti errori e una girandola di emozioni a Marassi, con il Napoli che è riuscito a superare in extremis il Genoa (3-2) segnando la rete della vittoria in inferiorità numerica, dopo l’espulsione alla mezz’ora della ripresa di Juan Jesus. Doppietta di Hojlund e prodezza di McTominay da una parte, centri di Malinovskiy e Colombo dall’altra. Peggiore in campo l’arbitro Massa, che è stato salvato due volte dal Var e ha rischiato di rovinare una partita molto bella. Per Conte tre punti preziosi, sconfitta a testa altissima per De Rossi.
La partenza a razzo del Genoa
C’erano tutte le premesse per una sfida spumeggiante e l’anticipo pomeridiano di Marassi non ha tradito le attese, regalando ai 30 mila tifosi presenti in tribuna una partenza thrilling. Dopo appena 11 secondi Vitinha s’è avventato infatti sullo sciagurato retropassaggio di Buongiorno e ha astutamente trovato il contatto con Meret, su cui Massa ha in un primo momento sorvolato. Poi però l’arbitro di Imperia è stato richiamato dal Var e ha deciso davanti al monitor di concedere il calcio di rigore, che è stato trasformato con un preciso rasoterra da Malinovskiy (3′). Genoa subito in vantaggio e Napoli colpito a freddo, nonostante il rientro in difesa di Rrahmani al posto dell’infortunato Di Lorenzo. Ma gli azzurri hanno ballato solamente per un po’ e hanno avuto il merito di trovare in fretta gli equilibri giusti, anche se il reparto arretrato di Conte è apparso spesso in affanno e i ritmi esasperati della gara hanno creato difficoltà a Vergara.
McTominay in cattedra
Il pressing della squadra di De Rossi non è viceversa bastato per arginare la reazione di McTominay, che nel momento più difficile ha preso per mano i compagni e li ha trascinati in attacco. Lo scozzese ha fatto le prove generali (13′) con un tiro alto. Al 20′ ha invece sfruttato un lancio di Elmas, si è infilato in area e ha impegnato con un diagonale Bijlow, sulla cui respinta (20′) è stato pronto ad avventarsi Hojlund per firmare il pareggio. Scatenato l’MVP della scorsa Serie A, che due minuti dopo ha saltato in dribbling Malinovskiy e ha infilato dalla grande distanza il portiere avversario, confezionando con una prodezza balistica il sorpasso. Nemmeno un problema fisico ha fermato il leader dei campioni d’Italia, che ha stretto i denti per restare in campo. Tantissimi i duelli e gli scontri su entrambi i fronti, in una partita che ha continuato a essere in equilibrio fino all’intervallo. Il Genoa ha infatti reagito a sua volta allo svantaggio e nel finale del primo tempo ha creato due pericoli. Malinovskiy ha impegnato Meret (40′) da una trentina di metri e Norton-Cuffy ha spedito il pallone di poco alto sulla traversa nel recupero. Più sulla difensiva il Napoli, che ha tirato il fiato dopo il grande sforzo appena fatto per ribaltare il risultato.
Le lacrime di Buongiorno, ma poi ci pensa McTominay
La rivoluzione di Conte in avvio di secondo tempo è dipesa però dalla uscita forzata dal campo di McTominay, sostituito da Giovane. Elmas è arretrato a centrocampo e a tratti gli azzurri sono passati pure al 3-5-2, nel tentativo di non pagare dazio all’ennesimo infortunio della loro tribolatissima stagione. Ma è stato un altro clamoroso errore di Buongiorno a rimettere in partita la squadra di De Rossi: folle tentativo di dribbling da ultimo uomo e palla regalata a Colombo, a cui non è parso vero di poter battere facilmente Meret (12′). Poi il difensore – in palese stato confusionale – è scoppiato addirittura in lacrime ed è stato sostituito con colpevole ritardo da Beukema. Molto tesi i nervi dei campioni d’Italia, che hanno provato tuttavia lo stesso a rialzarsi con due conclusioni di Gutierrez e Lobotka (18′). Ma è stato il Genoa a tentare il tutto per tutto con gli ingressi di Ekuban e Messias, subito molto determinati. Il Napoli ha invece continuato a pagare dazio ai gravi errori dei suoi difensori, con Juan Jesus che si è fatto espellere per due cartellini gialli ravvicinati (troppo severo il secondo) a ridosso della mezz’ora. Non esente da incertezze la direzione di gara di Massa, che in pieno recupero si è fatto sfuggire anche un fallo in area del nuovo entrato Cornet su Vergara. Nuovo richiamo del Var e rigore concesso agli azzurri, che Hojlund ha trasformato in maniera rocambolesca (pallone sotto la pancia di Bijlow) al minuto numero 50. Che partita, a Marassi.
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