arrestata ricercata internazionale per sottrazione di minore
È partita dalla bonifica di uno stabilimento balneare già noto alle cronache e si è allargata, come un reticolo, su tutto il territorio.
Un’operazione ad ampio raggio che racconta, ancora una volta, come il presidio della legalità passi anche dai luoghi simbolo del degrado urbano, dove marginalità sociale e criminalità finiscono per sovrapporsi.
Il fronte più delicato è stato proprio quello degli ex stabilimenti sul litorale, più volte sgomberati e tornati a essere rifugi di fortuna.
Durante i controlli, gli agenti hanno ispezionato una a una le cabine, procedendo all’identificazione delle persone che vi si erano stabilite. È in questa fase che l’operazione ha assunto un respiro internazionale.
Durante il fotosegnalamento di quattro soggetti privi di documenti, è emersa infatti una ricerca europea: una donna peruviana di 46 anni risultava destinataria di un Mandato d’Arresto Europeo emesso dalle autorità spagnole per sottrazione di minore.
Per lei si sono aperte immediatamente le porte del carcere di Rebibbia. Nella stessa giornata è stata rintracciata e arrestata anche una donna italiana di 58 anni, destinataria di un ordine di carcerazione per reati che vanno dalla violenza alla resistenza, fino alle false attestazioni a pubblico ufficiale.
Il bilancio dei controlli restituisce anche un quadro significativo sul fronte della sicurezza. Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato un fucile da caccia detenuto illegalmente, insieme a 156 cartucce, un arsenale incompatibile con qualsiasi contesto civile.
Sul versante della sicurezza stradale, i posti di blocco hanno portato al controllo di 48 veicoli e all’identificazione di 81 persone, con sette sanzioni elevate per violazioni al Codice della Strada.
L’operazione si è spinta infine nell’entroterra, fino ad Acilia, dove gli agenti sono intervenuti in un supermercato di via di Macchia Saponara per sedare una violenta aggressione.
Qui la cronaca si è tinta di grottesco: un dipendente del market è stato picchiato da un giovane per una lite nata la sera precedente durante un’asta del Fantacalcio.
Un dissidio virtuale, consumato tra crediti e calciatori, degenerato in violenza reale. Anche in questo caso l’arrivo delle divise non ha placato l’aggressore, che ha opposto resistenza ed è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link





