Sardegna

Stadio di Cagliari, Pilloni attacca: “Basta soldi pubblici, se lo paghi Giulini” – Cagliaripad.it

La discussione sul nuovo stadio del Cagliari continua ad accendere gli animi. Questa volta a intervenire è Gian Franco Pilloni, imprenditore ogliastrino e gran maestro della Gran loggia massonica d’Italia Umsoi, che ha affidato ai social una dura presa di posizione contro l’utilizzo di risorse pubbliche per la realizzazione dell’impianto.

Il suo messaggio, pubblicato con toni netti e provocatori, porta un titolo esplicito: “Lo stadio? Giulini costruiscitelo tu con i tuoi soldi se lo vuoi”. Nel post Pilloni contesta l’ipotesi che il progetto venga sostenuto con decine di milioni provenienti dalle casse di Comune e Regione, soprattutto alla luce delle indiscrezioni sulla possibile cessione dei diritti di denominazione dello stadio a Unipol, elemento che secondo lui alimenterebbe dubbi di opportunità e di equità.

“È ora di dire con chiarezza una verità che sembra sfuggire a chi guida il Comune di Cagliari e la Regione Sardegna: non esiste alcuna emergenza che giustifichi lo sperpero di decine di milioni di euro di denaro pubblico per regalare privilegi ad un imprenditore privato. La notizia che i diritti di denominazione del nuovo stadio siano già stati ceduti a Unipol scatena non solo polemiche di opportunità economica, ma solleva una domanda ancora più fondamentale: perché la Sardegna e la città di Cagliari continuano a premiare con i soldi dei cittadini progetti che andrebbero sostenuti esclusivamente dalle forze economiche private?”.

E ancora: “Secondo le prime stime il contributo pubblico stanziato tra Comune e Regione si aggira attorno ai 60/70 milioni di euro (importo da verificare con precisione, ma su cui è urgente fare chiarezza). Una somma enorme, che non appartiene né all’assessore, né al presidente di Regione, né al presidente del club rossoblù: appartiene ai cittadini sardi”.

Secondo Pilloni, la Sardegna si troverebbe in una fase storica in cui le risorse dovrebbero essere indirizzate verso priorità più urgenti, come la crescente emergenza abitativa, le difficoltà delle famiglie e l’impossibilità per molti giovani di accedere al mercato immobiliare.

Da qui l’appello rivolto direttamente alle istituzioni locali, con una richiesta precisa: “Non regalate un solo euro di soldi pubblici a Tommaso Giulini o a chiunque tenti di lucrare su questa operazione. Se il Cagliari Calcio e i suoi investitori vogliono costruire un nuovo impianto, lo facciano con i propri capitali, con i loro rischi, con fondi privati. È questa l’unica strada che rispetta i cittadini”.

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