Liguria

Assi di forza, le precisazioni del Comune: “Modifiche alle linee Amt non prima del 2027”


Genova. “Le modifiche alle linee del trasporto pubblico di Genova apparse nelle ultime ore fanno riferimento a quanto predisposto dalla precedente amministrazione e approvato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del progetto dei cosiddetti quattro assi. Si precisa che nessuno di questi interventi potrà essere realizzato prima dell’entrata in servizio dei nuovi assi di forza del trasporto pubblico, prevista non prima del 2027“.

È quanto scrive in una nota il Comune di Genova dopo le anticipazioni di Genova24 sulla revisione della rete in seguito al progetto destinato a rivoluzionare il trasporto pubblico. La maggior parte delle modifiche, in realtà, erano state annunciate giovedì dai tecnici di Amt durante la commissione consiliare del Municipio Centro Ovest alla presenza degli assessori Ferrante, Robotti e Beghin. In quella sede non era stata specificata la data del 2027, ma era stata confermata l’attivazione delle prime linee (tra cui buona parte dell’asse Centro) entro giugno 2025.

Il piano – che riprende quello del progetto definitivo pubblicato nel 2022 ma include numerose variazioni – ha già sollevato polemiche e preoccupazioni nei quartieri interessati dalla revisione, in particolare San Teodoro e la zona di via Napoli che perderebbero il collegamento diretto con De Ferrari.

“Come sempre ribadito, e come dimostrato anche nelle ultime ore, l’amministrazione comunale è disponibile ad ascoltare e valutare le legittime richieste e preoccupazioni provenienti dal territorio, fermo restando che qualsiasi eventuale modifica del progetto dei quattro assi dovrà prima essere autorizzata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – spiega l’azienda -. Inoltre, alla luce del possibile e prossimo cambiamento degli assetti societari di Amt, necessario per la salvaguardia dell’azienda, ogni ragionamento sulle modifiche del servizio risulta allo stato attuale del tutto prematuro“.

D’altro canto “la situazione di crisi di Amt renderà certamente necessario intervenire sull’organizzazione delle linee, probabilmente anche prima dell’entrata in servizio dei quattro assi – si legge ancora nella nota -. Tuttavia, considerare come definitive modifiche legate a lavori ancora lontani dall’essere completati, anche a causa dei significativi ritardi ereditati sul progetto, rischia unicamente di generare confusione tra i cittadini e di alimentare preoccupazioni sul futuro dell’azienda”.

“Ancora una volta, l’amministrazione comunale richiama tutti gli attori coinvolti a un atteggiamento di maggiore prudenza e responsabilità nella diffusione di informazioni non accertate e di configurazioni future non definitive del servizio che, in questa fase, potrebbero compromettere il grande lavoro in corso per salvare Amt dal fallimento”, conclude la nota.




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